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“Mio fratello era una persona perbene”: a parlare è il fratello di Marcello Toscano, il docente ritrovato ieri sera senza vita nel cortile della scuola Marino Guarano di Melito. “Non c’è stato nessun episodio di recente che possa far pensare a un omicidio” ha spiegato l’uomo. “Mio fratello era un professore, un consigliere comunale, una persona perbene”. La famiglia dunque non si spiega cosa sia accaduto ieri e chi abbia potuto uccidere il docente, originario di Mugnano.

Il dolore dei familiari: parla il fratello di Toscano

I militari dell’arma starebbero ascoltando diverse persone anche se al momento non sono stati emessi provvedimenti. Le indagini proseguono a ritmo serrato e nessuna pista resta esclusa. Si lavora senza sosta per capire la dinamica di quanto accaduto e ricostruire le ultime ore di vita del professore, da tutti descritto come una persona perbene.

Rabbia e dolore nel post del cugino della vittima, il giornalista campano Marcello Curzio: “Avevo un cugino, l’hanno ammazzato come un cane nel cortile di una scuola della Repubblica Italiana – si legge su Facebook – nella tarda mattinata di un anonimo martedì di fine settembre. Cronache da Melito, dove si muore senza un perché e tra l’indifferenza generale grazie ad uno Stato che ha abdicato da tempo. Diventato solo una sorta di participio passato: qualcosa che è stato ma che adesso non c’è più”.

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