Luciano Mangiacapra, 63 anni, residente a Parete, in provincia di Caserta, è morto nel pomeriggio di ieri, mercoledì 3 giugno, dopo essere stato investito da un mezzo pesante all’interno dell’area della Logistica De Roberto, in via Tommaso Fasano, nel quartiere Poggioreale di Napoli. L’incidente si è verificato poco dopo le 15 all’interno del centro logistico situato nell’area dell’ex stabilimento Fiat. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo sarebbe stato travolto da un camion in fase di retromarcia durante le operazioni di movimentazione merci.
Inutili i soccorsi: Luciano Mangiacapra è morto sul colpo
L’autista del mezzo si sarebbe accorto immediatamente dell’accaduto e avrebbe dato l’allarme. Sul posto sono intervenuti rapidamente i sanitari del 118, ma per il lavoratore non c’era ormai più nulla da fare. I medici hanno potuto soltanto constatare il decesso. Successivamente è intervenuto il medico legale incaricato dalla Procura, che ha eseguito gli accertamenti preliminari prima della rimozione della salma. Il corpo di Luciano Mangiacapra è stato posto sotto sequestro giudiziario in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria.
Area sotto sequestro e accertamenti degli ispettori
Sul luogo della tragedia sono intervenuti gli agenti della Polizia Municipale di Napoli, sezione Infortunistica, insieme ai funzionari dell’Ispettorato del Lavoro. Gli ispettori hanno acquisito documentazione relativa alla posizione lavorativa della vittima e alle condizioni di sicurezza presenti nell’area dove operavano mezzi pesanti e lavoratori. Anche la zona interna del piazzale in cui si è verificato l’incidente è stata posta sotto sequestro per consentire tutti gli accertamenti necessari.
Le indagini: da chiarire le responsabilità
Per tutta la giornata gli investigatori hanno raccolto testimonianze tra i dipendenti presenti al momento dell’incidente e hanno effettuato verifiche sul camion coinvolto. Gli inquirenti stanno cercando di ricostruire con precisione quanto accaduto nei pochi secondi che hanno preceduto la tragedia. Al vaglio la posizione dell’autista del mezzo, così come il rispetto delle procedure di sicurezza previste durante le operazioni di movimentazione. Tra gli aspetti che saranno approfonditi vi sono eventuali distrazioni, il corretto svolgimento delle manovre e il ruolo operativo ricoperto dai lavoratori coinvolti.
Luciano Mangiacapra è la 138esima vittima sul lavoro del 2026
La morte di Luciano Mangiacapra riaccende il dibattito sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il 63enne è infatti la 138esima vittima sul lavoro dall’inizio dell’anno in Italia, l’ennesima tragedia che si consuma durante una normale giornata lavorativa. Si tratta del secondo grave incidente mortale registrato in Campania nel giro di pochi giorni, dopo il decesso dell’operaio morto a Ercolano a causa delle esalazioni di gas.






