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E’ in Campania la località dove i prezzi degli stabilimenti balneari sono cresciuti di più rispetto all’anno scorso. A rivelarlo è “Altroconsumo”. A Palinuro, in Cilento, i bagnanti dovranno spendere il 18 % in più rispetto a un anno fa per trascorrere una giornata al mare sotto all’ombrellone.

E’ in Campania il posto dove è cresciuto di più il prezzo dei lidi

“Altroconsumo” ha condotto un’indagine sui costi del mare, monitorando 227 stabilimenti di dieci rinomate mete di vacanza: Lignano, Rimini, Senigallia, Viareggio, Palinuro, Alassio, Gallipoli, Alghero, Taormina e Giardini Naxos. Maglia nera per i nuovi listini prezzi è Palinuro, la perla del Cilento, dove per un vacanziere prendere un ombrellone e un lettino è più caro che altrove. Occorrerà infatti sborsare quasi il 20 % in più di quanto pagava nel 2021 per andare al lido rispetto a una media nazionale che attesta il rincaro sul 10 %.

Dalle percentuali passiamo ai numeri per fare il confronto. L’anno scorso la spesa media era di 143 euro. Quest’anno sarà invece pari a 169 euro. Dopo Palinuro, secondo la classifica di “Altroconsumo” seguono a ruota le località di Rimini, Alassio e Alghero, rispettivamente con 14%, 13% e 12%. Nelle altre località l’aumento dei prezzi degli stabilimenti si aggirerà tra il 5% di Lignano e il 7% di Taormina e Giardini Naxos. Meno cara Senigallia, nelle Marche, dove si spendono in media 129 euro.

A Palinuro negano

Gli operatori degli stabilimenti balneari però contestano il monitoraggio, anche a Palinuro, la località campana finita sotto i riflettori per gli aumenti e i rincari: «Dati poco attendibili – dicono – Non ci risulta, anche in base alle testimonianze dei nostri ospiti. Anzi. In altre località della costa ci vuole molto di più, qui non andiamo oltre i 30 euro giornalieri ad agosto, mentre altrove già ora si pagano queste cifre».

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