San Giorgio a Cremano. Come se niente fosse, si sono fatti una barba e poi sono andati a scuola guida per seguire un corso. Passaggi premeditati, per crearsi un alibi, con l’obiettivo di depistare le indagini degli inquirenti. Dopo aver stuprato la 24enne in stazione lo scorso martedì, e fatto ritorno a casa, Alessandro Sbrescia, Raffaele Borrelli, Antonio Cozzolino hanno appreso in famiglia la storia della violenza sessuale consumatasi in un vano dell’ascensore.

Come riporta Il Mattino, i tre giovani si sono tagliati la barba, per evitare di essere riconosciuti dalle forze dell’ordine che, nel frattempo, hanno raccolto le immagini di videosorveglianza, poi, senza pensarci due volte, sono andati a scuola guida. Un strategia “machiavellica” che, però, non ha funzionato.

E’ stata proprio la vittima a riconoscere i suoi aggressori. La sua testimonianza è stata fondamentale per le indagini e ha avuto a supporto le immagini ricavate dalle telecamere della stazione. Due giorni fa il branco è stato identificato e posto in stato di fermo. Intanto la Procura ha chiesto la convalida degli arresti a carico dei tre balordi, tutti accusati di violenza sessuale di gruppo, con l’aggravante di aver agito contro una persona in condizioni di minorata difesa.

 

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