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Arriva la sentenza per il presunto killer di Gianluca Coppola, il 27enne ucciso a Casoria nell’aprile del 2021 al culmine di una lite per motivi sentimentali. Il giudice ha condannato Antonio Felli a 20 anni di carcere. Non è stata accettata la richiesta del sostituto procuratore che aveva chiesto l’ergastolo.

Sentenza per l’omicidio di Gianluca Coppola

il giovane, quasi un mese dopo l’aggressione, il 18 maggio, è morto nel reparto rianimazione del Cardarelli di Napoli. Il difensore Dario Carmine Procentese aveva ritenuto non sussistenti le aggravanti per futili e abietti motivi sia l’aggravante mafiosa, che però poi caddero davanti al gip. Il legale di Felli aveva presentato richiesta affinché il processo si svolga con rito abbreviato, per ottenere così lo sconto di un terzo della pena.

Sconcerto per la sentenza da parte dei genitori di Gianluca: “20 anni di carcere che saranno al massimo 12-13 anni – commenta il padre della vittima alla nostra redazione -. La vita di mio figlio non vale come quella di altri ragazzi. Per l’omicidio di Willy, ad esempio, ci sono stati due ergastoli senza nemmeno che abbiano usato un’arma. La bilancia pesa sempre da un solo lato, quello della criminalità. Abbiamo perso tutti: Gianluca, noi, ma anche i giudici. E’ una sentenza ridicola che premia questo assassino”.

Felli avrebbe raggiunto il 27enne mentre era col padre, davanti alla sua abitazione, e gli avrebbe sparato. Il giovane è accusato dell’omicidio, di porto d’armi e di minacce al padre della vittima, contro il quale puntò la pistola dopo l’omicidio; tutti i reati sono contestati con l’aggravante camorristica, ad accezione del possesso di telefono cellulare in cella. Il 5 luglio 2021 Felli ha consentito agli inquirenti di ritrovare l’arma del delitto. Ai carabinieri si consegnò a distanza di 22 giorni dal delitto.

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