Sequestro per il noto ristorante “Quattro Passi” di Nerano, struttura di fama internazionale e insignita delle tre stelle Michelin. Il provvedimento è stato eseguito dai Carabinieri della Compagnia di Sorrento su disposizione del GIP del Tribunale di Torre Annunziata, nell’ambito di un’inchiesta coordinata dalla Procura della Repubblica.
Secondo quanto emerso dalle indagini, il complesso turistico-ricettivo sarebbe stato interessato da opere edilizie abusive realizzate nel corso di oltre trent’anni, in un’area sottoposta a vincoli paesaggistici e ambientali.
Le indagini della Procura di Torre Annunziata
L’attività investigativa, condotta dall’Aliquota Operativa della Compagnia Carabinieri di Sorrento, ha preso avvio nel luglio 2025 e ha consentito di ipotizzare, a carico degli indagati, il reato di lottizzazione abusiva a scopo edificatorio.
Secondo la Procura, a partire dal 1982 e fino all’ottobre 2025, sarebbero state realizzate trasformazioni edilizie e urbanistiche in assenza dei necessari titoli abilitativi, con un progressivo ampliamento del complesso destinato alla ristorazione e ai servizi accessori.
Condoni edilizi illegittimi e area vincolata
Dalle indagini è emerso anche il ruolo del Comune di Massa Lubrense, che nel corso degli anni avrebbe rilasciato provvedimenti di condono edilizio ritenuti illegittimi, nonostante le gravi irregolarità riscontrate e i vincoli esistenti sull’area.
Il GIP ha evidenziato come le concessioni edilizie risultino affette da illegittimità originaria, sia per il superamento dei limiti volumetrici previsti dalla legge, sia per la perdita dei presupposti di condonabilità a causa delle continue trasformazioni abusive.
L’area interessata, infatti, è classificata dal Piano Urbanistico Territoriale (PUT) come zona a tutela ambientale con inedificabilità assoluta, condizione che rende le opere giuridicamente non sanabili.
“Compromesso l’assetto urbanistico e ambientale”
Nel decreto di sequestro, il giudice parla di una compromissione rilevante e duratura dell’assetto urbanistico, paesaggistico e ambientale dei luoghi, sottolineando come un territorio originariamente boschivo sia stato trasformato nel tempo in un vero e proprio insediamento commerciale destinato alla ristorazione.
Secondo gli inquirenti, l’attività edilizia illecita sarebbe stata continua e permanente, andando ben oltre la legittimazione urbanistica prevista dagli strumenti normativi. Il sequestro preventivo riguarda l’intero complesso immobiliare “Quattro Passi”, noto a livello internazionale per l’alta cucina e meta di turismo di lusso.







