A quasi nove anni dallo scambio di due neonate avvenuto nella clinica Malzoni di Avellino, arriva la sentenza del Tribunale civile che condanna la struttura sanitaria a risarcire una delle due madri coinvolte con oltre 114mila euro, comprensivi delle spese legali. Il giudice ha riconosciuto la responsabilità della clinica per l’errore commesso nell’ottobre 2017, quando le due bambine, nate a poche ore di distanza, vennero affidate alle madri sbagliate durante le operazioni di vestizione nel nido.
Neonate scambiate in clinica ad Avellino, risarcita una madre: clinica condannata a pagare oltre 114mila euro
Le due donne accudirono e allattarono inconsapevolmente la figlia dell’altra per circa 48 ore. Lo scambio fu scoperto soltanto al momento delle dimissioni, quando una delle madri, insospettita da alcune incongruenze, verificò il codice identificativo riportato sul braccialetto della neonata. Il successivo test del Dna confermò definitivamente l’errore.
Sul piano penale la vicenda venne archiviata, poiché la Procura ritenne che si fosse trattato di una negligenza del personale e non di un fatto doloso. Diversa, invece, la valutazione del giudice civile, che ha riconosciuto il grave danno morale e psicologico subito dalla donna. La perizia medico-legale ha infatti accertato che, dopo l’accaduto, la madre sviluppò un forte stato d’ansia, insonnia e un persistente disagio emotivo, elementi che hanno contribuito alla quantificazione del risarcimento.








