Ammonta a 960mila euro il risarcimento stragiudiziale concordato tra l’Azienda ospedaliera dei Colli e la famiglia del piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio scorso dopo un trapianto di cuore avvenuto nell’ospedale Monaldi il 23 dicembre 2025. La somma, tuttavia, non comprende tutte le voci di danno legate alla vicenda. A precisarlo all’Ansa è l’avvocato Francesco Petruzzi, legale dei familiari del bambino.
Morte del piccolo Domenico, risarcimento da 960mila euro. Il legale: “Escluse altre voci di danno”
Secondo quanto spiegato dal legale, l’importo pattuito è al netto delle spese legali e non include i danni connessi al presunto reato di falso, né le spese medico-legali sostenute durante l’incidente probatorio, stimate in alcune centinaia di migliaia di euro. La cifra del risarcimento, che avrebbe dovuto rimanere riservata, è emersa dalla deliberazione numero 785 dell’8 ottobre 2026, pubblicata sul sito dell’Azienda ospedaliera dei Colli di Napoli.
La decisione di escludere alcune voci dall’accordo, ha chiarito Petruzzi, consentirà ai familiari di costituirsi parte civile nell’eventuale processo per omicidio colposo. Le ulteriori richieste risarcitorie saranno quindi rivolte agli imputati, tra i quali, secondo quanto riferito dall’avvocato, dovrebbe figurare anche il cardiochirurgo Guido Oppido. “In sostanza, il resto del risarcimento lo chiederemo agli imputati”, ha detto Petruzzi all’Ansa.






