Monterusciello, Lotto 11: qualcosa fatto, ma servono interventi seri

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Siamo tornati al Lotto 11 di Monterusciello, dove siamo stati accolti dalla signora Maria Rosaria Aleotti e da suo figlio, Tobia Falcetti.

La donna, affetta da diverse patologie, alcune delle quali riconducibili anche alle condizioni di umidità presenti nell’abitazione, ha chiesto più volte l’intervento delle nostre telecamere, nella speranza di ottenere una soluzione che le consenta di vivere in condizioni più dignitose e serene.

Già alcuni mesi fa avevamo documentato, attraverso le nostre immagini, la presenza diffusa di muffa e umidità all’interno dell’appartamento. Una situazione aggravata dall’acqua presente nei sottoscala, in quantità tale da destare preoccupazione anche per la stabilità dell’edificio.

Oggi siamo tornati in quella casa e abbiamo raccolto qualche segnale di speranza. Qualche piccolo passo avanti, infatti, è stato compiuto: la pavimentazione è stata ripristinata, con la realizzazione del massetto e la posa delle nuove piastrelle. Anche le pareti sono state ritinteggiate e, almeno nell’appartamento, non sono più visibili i segni di muffa e umidità.

Resta però da affrontare la questione del sottoscala, dove è ancora presente una notevole quantità di sabbia che, secondo il parere dei tecnici, avrebbe la funzione di contenere proprio l’umidità. Una soluzione sulla quale, tuttavia, non concorda il Centro Sociale Culturale Monterusciello, da sempre impegnato sul fronte della sicurezza degli alloggi del quartiere.

A ribadirlo è Angelo Parlato, segretario del Centro Sociale, che richiama l’attenzione anche sulle condizioni di salute delle persone che vivono in questi edifici: «Bisogna tener conto anche delle famiglie e delle relative patologie che abitano queste case».

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