Migliaia di persone di diverse comunità si sono unite per chiedere di poter respirare.

Dobbiamo dire due grandi Grazie. Un primo, doveroso e sentito, ai comitati che hanno organizzato questa manifestazione. Kosmos su tutti che ha unito sotto un’unica bandiera tante energie di questo territorio.

L’altro grazie, ahimè, lo dobbiamo dire alla puzza. Parliamoci chiaro, senza i miasmi delle ultime settimane il tema ambientale non sarebbe oggi all’ordine del giorno. La puzza malefica ci ha fatto voltare lo stomaco in queste notti di fine estate ma ha risvegliato le coscienze.

I comitati hanno prodotto un documento con richieste concrete alle amministrazioni comunali e chiesto un tavolo di confronto. Staremo a vedere come andrà a finire.

Da parte loro i Sindaci si sono detti pronti a consegnare le fasce tricolori se non si trovano soluzioni.

Anche sulla provenienza della puzza ci si è divisi, forse la spiegazione più chiara me l’ha suggerita oggi una residente di Ponte Riccio: lì puzza sempre da anni e sono tutti gli impianti a emanare odori poco sopportabili, e se non sono loro è il percolato che perdono i camion.

Basta fare una ricerca su internet digitando le parole “puzza Stir” o “puzza biodigestore” e si scopre che tutte le comunità che ospitano questi impianti hanno storie di miasmi, sopratutto a fine estate. Noi li ospitiamo tutti e due, più altri ancora.

E da qui penso che debba partire la prima chiara richiesta alla Regione: l’impianto per le ecoballe (seppure rispetto all’inceneritore è molto meno impattante) è eccessivo per un territorio che non ne può più. Le balle le ospitiamo noi ma sono di tutti. Le autorità decidano: non possono ampliare lo Stir e costruire un impianto ex novo di fronte. E’ troppo.

C’è poi il fronte roghi. Da oggi non c’è più il controllo delle Forze dell’Ordine al campo di via Carrafiello. L’esperienza di questi giorni ci ha insegnato che i controlli contano e servono. Non possono finire i pattugliamenti h24.

Infine la questione delle bonifiche dei siti inquinanti su cui si sa troppo poco: la Regione attivi un sito internet per comunicare con i cittadini e spiegare cosa riesce e cosa non riesce a fare.

La preoccupazione è che il freddo ed i venti più forti portino via le puzze e con loro l’impegno e l’attenzione. I politici hanno bisogno di noi sia per essere più forti sui tavoli che contano sia per non farsi distrarre da altre vicende o da post ad effetto.

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