Si dice preoccupato Vincenzo Castaldo, titolare di “Castaldo high tech”, impianto di biodigestione in funzione nella zona Asi di Giugliano finito nel mirino per l’emergenza miasmi che sta interessando l’area Nord di Napoli.

Miasmi nell’area Nord, il titolare del biodigestore: “Puzza non deriva da mio impianto. Ora temo azioni violente”

“Anche io subisco i disagi che derivano da questo fetore, che però non proviene dal mio impianto: e adesso che la tensione è salita temo gesti inconsulti contro di esso, o contro di me e gli operai”, dice Castalto in un’intervista rilasciata al Mattino. “Non ho mai ricevuto sanzioni né prescrizioni. E di controlli ne ho ricevuti 7 volte di più rispetto alla frequenza prevista dalla legge, l’ultimo martedì sera”, aggiunge.

In merito ai ritardi all’ingresso dell’impianto riscontrati venerdì scorso, Cataldo spiega che “quella sera non ero in azienda e non c’era nessun dipendente, tranne i vigilantes. Ho chiesto ai carabinieri e all’Arpac se ci fosse un pericolo imminente o se si stesse consumando un reato per cui non potevano attendermi”.

“Mi hanno detto che così non era, dunque hanno atteso il mio arrivo. Dato che si trattava di un’ispezione c’era bisogno di qualcuno che li accompagnasse: produciamo metano, abbiamo gasolio e rifiuti, se entra qualcuno che non sa bene dove si trova può mettere se stesso e gli altri in pericolo”, ha aggiunto Castaldo.

“Chiunque entra all’interno resta colpito perché lì non si avvertono cattivi odori. Lo testimonia il fatto che quel venerdì il sindaco e altre dieci persone sono rimaste a parlare a lungo nel capannone, senza problemi. Nell’impianto – prosegue –  avviene un ricambio d’aria 4-5 volte l’ora. Le emissioni sono sempre molto al di sotto dei limiti di legge. Per questo non accetto che si menta”.

Secondo il titolare della “Castaldo high tech” “si sta istigando la popolazione contro qualcuno senza ragione. Va bene fare politica ma mentire no, è pericoloso. Se qualcuno, esasperato e istigato da questo clima viene all’impianto e, per dire, lo incendia, qui esplode tutto”.

E al sindaco di Giugliano dice: “Dovrebbe stare attento a non ledere la mia immagine e piuttosto a tutelare il prossimo, perché nella mia azienda ci lavorano anche suoi concittadini. Dovrebbe fregiarsi di avere un impianto simile sul suo territorio, perché questo biodigestore è un’eccellenza europea. Ho tre stelle di rating di legalità per aver denunciato la camorra e nonostante ciò mi hanno apostrofato come un camorrista sui social”.

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