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Clan Amato-Pagano, la rete dello spaccio tra Melito e Mugnano: indagini concluse per 41 indagati

Un’organizzazione strutturata, radicata tra Melito, Mugnano e l’area nord di Napoli, con basi operative nei quartieri più delicati del territorio e un sistema capillare per la gestione dello spaccio. È quanto emerge dall’inchiesta coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, che ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini nei confronti di 41 persone. Ad anticipare la notizia è Cronache di Napoli.

Clan Amato-Pagano, la rete dello spaccio tra Melito e Mugnano: indagini concluse per 41 indagati

 

Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, aggravata dal metodo mafioso e dall’aver favorito il clan Amato-Pagano. Le attività investigative, condotte dai carabinieri della compagnia di Marano, avrebbero documentato un’attività criminale andata avanti dal 2019 fino al giugno scorso, con una gestione stabile e organizzata del traffico di droga.

Secondo gli investigatori, dal 2019 ad oggi, il gruppo non operava in maniera occasionale, ma attraverso una vera e propria struttura gerarchica capace di mantenere il controllo delle piazze di spaccio e di adattarsi alle operazioni delle forze dell’ordine. Al centro del sistema ci sarebbero stati il rione 219 di via Lussemburgo e il Parco Monaco, considerati punti strategici per la distribuzione della droga.

In queste aree, sempre secondo l’accusa, venivano smerciati crack, cocaina, hashish e marijuana attraverso un’organizzazione ben definita. Ogni componente avrebbe avuto un ruolo preciso: dagli organizzatori ai promotori, passando per vedette, corrieri, addetti al confezionamento e pusher incaricati della vendita al dettaglio.

Le indagini

Determinanti, per ricostruire il presunto assetto del gruppo, sarebbero state le intercettazioni telefoniche e ambientali, insieme alle dichiarazioni rese da alcuni collaboratori di giustizia. Elementi che avrebbero consentito agli inquirenti di delineare responsabilità, compiti e collegamenti tra i vari indagati. Particolarmente rilevante, nell’impianto accusatorio, è la contestazione dell’aggravante mafiosa e del collegamento con il clan Amato-Pagano, circostanza che — se confermata — evidenzierebbe il legame tra il traffico di stupefacenti e le dinamiche della criminalità organizzata nell’area nord del Napoletano. L’inchiesta, come riportato da Cronache di Napoli, entra ora in una nuova fase: la Procura dovrà valutare eventuali richieste di rinvio a giudizio nei confronti degli indagati.

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