Entro marzo la metà degli europei avrà avuto il Covid. La variante Omicron si diffonde ad una velocità mai vista prima e con ogni probabilità le nuove infezioni riguarderanno anche guariti e vaccinati. E’ questo in sintesi il pensiero del numero uno dell’OMS a livello europeo Hanse Kluge che oggi ha incontrato la stampa.

Per l’organizzazione mondiale della sanità non c’è alcun dubbio: il 50% degli europei prenderà il Covid nel giro di poco: “In alcune nazioni europee il picco della variante Omicron è già stato raggiunto, bisogna però  sempre proteggere i più vulnerabili”, ha proseguito -. “Sono anche  preoccupato per il fatto che la variante si stia andando verso est e quindi dobbiamo ancora vedere il suo pieno impatto in Paesi in cui i livelli di vaccinazione sono più bassi e dove si rischia una malattia più grave nei non vaccinati”.

I consigli dell’OMS sono sempre gli stessi e si  concretizzano in 5 mosse: più vaccini, più areazione, più mascherine, più igiene delle mani, nuovi protocolli medici. 

Buone notizie invece arrivano dal virologo di fama mondiale Guido Silvestri per il quale non c’è da preoccuparsi delle nuove varianti dell’Omicron che non rappresenterebbero un problema. Per lo scienziato: “Non sappiamo se arriveranno o meno nuove varianti, ciò che però sappiamo è che la Omicron, pare ormai sia riconosciuto, è meno letale delle precedenti forme del virus.”

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