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Grumo Nevano in crisi politica, il sindaco Cimmino si dimette dopo 19 mesi

Grumo Nevano in crisi politica, il sindaco Cimmino si dimette dopo 19 mesi

Crisi politica a Grumo Nevano, dove il sindaco Umberto Cimmino ha rassegnato le dimissioni dopo appena 19 mesi dall’elezione. Cimmino, eletto al ballottaggio nel giugno 2024, ha ufficializzato la decisione con una comunicazione formale, motivata dal deterioramento del clima di fiducia e di leale collaborazione all’interno della maggioranza consiliare.

Le dimissioni del sindaco Cimmino

Nella lettera di dimissioni, il primo cittadino spiega di non ravvisare più le condizioni politiche per garantire un rilancio dell’azione amministrativa in linea con il mandato elettorale ricevuto. Una scelta maturata al termine di mesi difficili, segnati da tensioni interne, continui cambi in giunta e richieste di azzeramento dell’esecutivo.

In poco più di un anno e mezzo, l’amministrazione Cimmino ha visto l’alternarsi di numerosi assessori e le dimissioni di figure chiave dell’esecutivo. L’ultimo a lasciare l’incarico, nei mesi scorsi, è stato Francesco Tavasso. Una situazione che ha alimentato una crescente instabilità politica e reso sempre più complicata la gestione del Comune.

Il contesto politico a Grumo Nevano

Dal 2008 ad oggi, nessun sindaco di Grumo è riuscito a completare il mandato. Una media di appena 25 mesi per ogni amministrazione, segno di una crisi strutturale della politica cittadina. Cimmino, prefetto a riposo e uomo delle istituzioni, era stato visto come una figura in grado di garantire equilibrio e continuità. Il sindaco avrà ora 20 giorni di tempo per decidere se confermare o ritirare le dimissioni. In caso contrario, si aprirà una nuova fase di incertezza per il Comune di Giugliano, con lo spettro del commissariamento sempre più concreto.

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