Giugliano, sequestrati beni per 6 milioni di euro: sigilli a un albergo e 10 immobili

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Maxi sequestro di beni a Giugliano in Campania, dove la Polizia di Stato ha eseguito un provvedimento del valore complessivo di circa 6 milioni di euro. Nel mirino degli investigatori sono finiti una struttura alberghiera situata lungo la Circumvallazione Esterna di Napoli, dieci immobili e le quote di una società.

Il provvedimento, disposto dal Tribunale di Napoli – Sezione Misure di Prevenzione su proposta del Questore, riguarda un uomo di 65 anni residente a Giugliano, con numerosi precedenti penali e già sottoposto in passato a misure di prevenzione personali.

L’uomo, ritenuto socialmente pericoloso, ha precedenti per associazione a delinquere, rapina, furto, usura ed estorsione. Proprio per questi ultimi due reati è stato recentemente condannato in via definitiva a cinque anni di reclusione.

Le indagini sul patrimonio

A far scattare il sequestro sono stati gli accertamenti patrimoniali condotti dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli. Le indagini hanno fatto emergere una forte sproporzione tra i redditi leciti dell’uomo e della sua famiglia e il valore degli investimenti effettuati. Gli investigatori hanno inoltre individuato elementi che farebbero ipotizzare il reinvestimento in attività economiche di denaro proveniente da attività illecite.

Sequestrati un albergo e dieci immobili

Il provvedimento ha interessato l’intero patrimonio aziendale e tutte le quote di una società a responsabilità limitata con sede a Giugliano, alla quale fa capo anche una struttura alberghiera di due piani, con relative aree esterne, situata lungo la Circumvallazione Esterna di Napoli. Sotto sequestro sono finiti anche altri dieci immobili, tra abitazioni, locali commerciali, garage e pertinenze.

Un elemento ritenuto particolarmente significativo dal Tribunale riguarda il periodo in cui è stato acquisito il patrimonio alberghiero, coincidente con quello delle condotte di usura accertate a carico dell’uomo. Secondo quanto emerso dagli accertamenti, inoltre, la società sarebbe stata di fatto riconducibile al 65enne, nonostante le quote risultassero formalmente intestate alla moglie. L’operazione è stata eseguita dagli agenti della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, insieme ai poliziotti del Commissariato di Giugliano-Villaricca.

Il valore dei beni sequestrati è stimato, in via preliminare, in circa 6 milioni di euro. Il sequestro è finalizzato alla successiva confisca, nell’ambito delle misure di prevenzione patrimoniali previste dalla normativa antimafia.

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