Il vicesegretario regionale di Forza Italia interviene sui collegamenti dell’area nord: «Servizi e infrastrutture non sono ancora proporzionati a una città così grande»
Traffico congestionato, collegamenti difficili verso Napoli, lunghe percorrenze quotidiane per studenti e lavoratori, criticità tra centro cittadino e fascia costiera. La mobilità continua a essere uno dei temi più sentiti a Giugliano. Per Gianfranco Librandi, vicesegretario regionale di Forza Italia Campania e imprenditore, «serve finalmente una programmazione seria e stabile per una città che ormai ha dimensioni e numeri da grande area metropolitana».
«Giugliano – afferma – non può continuare ad avere servizi inferiori rispetto alla sua dimensione reale. Parliamo di uno dei territori più popolosi della Campania, con migliaia di persone che ogni giorno si spostano verso Napoli, Pozzuoli, l’area flegrea e il Casertano».
Onorevole Librandi, qual è oggi il problema principale?
«Il problema è che la città è cresciuta moltissimo negli anni, ma infrastrutture e servizi non hanno tenuto lo stesso passo. Basta vedere quello che accade ogni mattina sull’asse mediano, sulla Circumvallazione esterna o nei collegamenti verso Napoli. Migliaia di persone perdono ogni giorno tempo prezioso nel traffico».
Molti cittadini lamentano soprattutto tempi troppo lunghi per gli spostamenti quotidiani.
«Ed è una questione che non riguarda soltanto il traffico. Quando uno studente impiega tantissimo tempo per raggiungere l’università o una madre resta bloccata per ore tra scuola e lavoro, il problema diventa sociale. La qualità della vita passa anche dalla possibilità di muoversi in modo normale».
La linea EAV Piscinola-Giugliano-Aversa può aiutare?
«Il collegamento ferroviario è fondamentale e ogni investimento va sostenuto. Però il punto è garantire continuità e integrazione vera con autobus, parcheggi e viabilità. Le persone devono poter contare su un sistema efficiente e stabile, soprattutto in una città così grande. Bisogna accelerare anche sul potenziamento dei collegamenti ferroviari dell’area nord».
Molto sentito anche il tema della fascia costiera.
«Sì, soprattutto nelle aree di Licola e Varcaturo, dove nei fine settimana e nei mesi estivi il traffico diventa pesantissimo. Anche lì servono collegamenti migliori e una pianificazione più moderna. Non si può affrontare tutto sempre e solo in emergenza».
Quanto pesa il tema trasporti anche sullo sviluppo economico?
«Pesa tantissimo. Un territorio collegato male perde competitività. Le imprese guardano ai tempi di percorrenza, alla facilità degli spostamenti, alla qualità delle infrastrutture. Se un lavoratore impiega troppo tempo per arrivare in azienda o un’attività commerciale è penalizzata dal traffico continuo, tutta l’economia locale ne risente».
Negli ultimi mesi ci sono stati anche interventi sulla viabilità cittadina.
«Ogni intervento che migliora sicurezza e fluidità è positivo, ma serve continuità. Non bastano opere isolate. Giugliano ha bisogno di una visione complessiva, perché ormai è una realtà urbana enorme che merita infrastrutture e servizi adeguati».
Qual è il messaggio che vuole lanciare?
«Che i cittadini di Giugliano non devono sentirsi dimenticati. Qui ci sono famiglie, giovani, imprese, commercio e grandi potenzialità. Ma servono trasporti efficienti, collegamenti moderni e una presenza istituzionale costante. La mobilità non è un tema tecnico: riguarda la vita quotidiana delle persone».







