Sant’Antimo. A un anno da quella tragica serata, Gaetano Barbuto Ferraioli torna camminare. Dopo un lunghissimo percorso di riabilitazione il giovane, che perse entrambe le gambe dopo essere rimasto ferito da 6 colpi di pistola dopo un diverbio per motivi di viabilità,  può di nuovo muovere gli arti inferiori.

Gambizzato a Sant’Antimo, Gaetano torna a camminare: “Il mio obiettivo è quello di essere autosufficiente”

In attesa delle gambe bioniche, l’Asl locale gli ha consegnato le protesi che gli consentirà di camminare senza difficoltà. Il prossimo dicembre il ragazzo dovrà tornare a Bologna, in un centro specializzato, per fare ulteriori accertamenti ad avere un preventivo sui costi per le gambe bioniche.

“A parte le gambe bioniche, il mio obiettivo è quello di essere completamente autosufficiente. Per questo con la famiglia sto cercando una nuova casa lontano da Sant’Antimo, ma sempre in Campania, che possa avere quelle caratteristiche adatte per permetterci di costruire un bagno ed una stanza per le mie particolari esigenze”, ha detto il giovane.

“Qui non ci voglio più stare anche perché le persone ed i miei vecchi amici mi hanno molto deluso. Se ho avuto la forza di arrivare sino ad oggi senza abbattermi devo ringraziare Dio, la mia famiglia ed i medici che mi hanno assistito. Ora chiedo giustizia”, aggiunge Gaetano.

“Continuiamo a raccontare la storia di Gaetano affinché possa essere d’ esempio e possa dare coraggio a tutte quelle persone vittime di violenze, ingiustizie e soprusi. È incredibile però che Gaetano stia incontrando mille difficoltà e tanti intoppi burocratici per farsi riconoscere l’invalidità mentre a tanti cialtroni viene erogato indebitamente il reddito di cittadinanza”, commentano Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Similioli che hanno seguito la vicenda sin dall’inizio e realizzato anche una raccolta fondi per acquistare le protesi.

“Non ci stancheremo di chiedere giustizia per questa vicenda che a più di anno di distanza non ha ancora dei colpevoli. Gaetano, però, a differenza di quei delinquenti, sta ‘in piedi’ mentre loro sprofondano”, concludo.

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