crollo torre annunziata 14 rinvii a giudizio

Quattordici persone rinviate a giudizio per il crollo di rampa Nunziante a Torre Annunziata. A stabilirlo il gup del Tribunale di Torre Annunziata. Il crollo risale al 7 luglio dell’anno scorso e provocò la morte di otto persone, tra cui due bambini. A riportare la notizia il mattino online.

Uno degli indagati, Roberto Cuomo, ha chiesto il giudizio immediato. La prossima udienza è stata fissata per il prossimo 28 febbraio. Per il pubblico ministero il nodo principale della questione è la mancanza dei controlli. I reati contestati sono, a vario titolo, crollo colposo, omicidio colposo e di otto persone e falso in atto pubblico.

Per gli inquirenti il crollo fu causato dai lavori di manutenzione straordinaria, non autorizzati, in un appartamento al secondo piano del palazzo. Prima del crollo però nell’edificio comparvero delle lesioni e lo sgombero della palazzina, sempre secondo gli inquirenti, avrebbe potuto salvare la vita alle otto vittime. Quelle lesioni invece furono evidentemente ignorate.

Il 7 luglio del 2017 a perdere la vita furono: Giacomo Cuccurullo, Adele Laiola, Marco Cuccurullo (figlio di Giacomo Cuccurullo e Adele Laiola), Giuseppina Aprea, Pasquale Guida, Anna Duraccio, Francesca Guida e Salvatore Guida (figli di Pasquale Guida e Anna Duraccio).

 

Torre Annunziata, crollo palazzina: identificate le prime due vittime

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