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Bufera al comune di Salerno, tra gli indagati c’è anche il primo cittadino Vincenzo Napoli. 

Nell’ambito di un’inchiesta della Procura di Salerno su presunti appalti truccati e corruzione elettorale, ha visto coinvolti anche l’assessore alle Politiche Sociali, Nino Savastano e il dirigente del settore Ambiente, Luca Caselli, entrambi ai domiciliari.

Per il momento l’inchiesta, condotta dalla Squadra Mobile di Salerno e dalla locale Procura della Repubblica, ha portato a dieci ordinanze di custodia cautelare: in carcere ci è finito Fiorenzo Zoccola, presidente e gestore delle cooperative coinvolte.

Le indagini

Ai domiciliari sono finiti un dirigente del settore ambiente del Comune di Salerno, Luca Caselli e l’ex assessore alle Politiche Sociali e attuale consigliere regionale (Campania Libera) Giovanni Savastano, detto Nino. Quest’ultimo, insieme a Zoccola, è indagato anche per corruzione elettorale.

Il sindaco di Salerno, fedelissimo di Vincenzo De Luca è stato eletto rieletto sindaco alle ultime elezioni che si sono tenute il 3-4 ottobre scorso. Napoli ha stracciato i suoi competitors con quasi il 60% delle preferenze.

I fatti contestati dalla Repubblica di Salerno per i quali il sindaco Napoli è indagato si riferiscono però, come detto, alla precedente amministrazione comunale: le indagini degli uomini della Squadra Mobile e dei magistrati salernitani, infatti, sono durate oltre due anni.

Le parole del sindaco

In relazione all’indagine in corso, esprimiamo piena fiducia nell’azione della Magistratura. Attendiamo sereni gli esiti dell’inchiesta, che ci auguriamo facciano rapidamente piena luce sui fatti contestati». Lo afferma in una nota il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli in relazione all’inchiesta che lo vede indagato insieme ad altre 28 persone.

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