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È deprimente la fotografia degli squilibri contributivi che emergono dall’analisi delle retribuzioni medie lorde nelle 103 province italiane effettuata dalla CGIA di Mestre. Lo stipendio di un dipendente di Milano è quasi il triplo di quello di un cittadino che ha l’unica sfortuna di abitare a Vibo Valentia. 31mila euro annui contro gli 11mila della provincia calabrese.

Classifica degli stipendi in Italia: vince Milano

Lo studio condotto dalla CGIA conferma due problemi in Italia: il divario economico tra Nord e Sud e le differenze tra aree rurali e aree urbanizzate. Le tabelle diffuse lo scorso 28 ottobre mettono a fuoco una differenza nei salari del settore privato che è lungi dall’essere colmato. Rispetto a una retribuzione media annua in Italia di 22mila euro, le città del Mezzogiorno continuano ad essere fanalino di coda, con la crescita economica zavorrata dal lavoro sommerso, dal peso della criminalità organizzata e dai ritardi infrastrutturali.

Ma andiamo ai numeri. “Dall’analisi provinciale delle retribuzioni medie lorde pagate ai lavoratori dipendenti del settore privato emerge che, nel 2021, – si legge nel documento della CGIA di Mestre – Milano è stata la realtà con gli stipendi più elevati: 31.202 euro. Seguono Parma con 25.912 euro, Bologna con 25.797 euro, Modena con 25.722 euro e Reggio Emilia con 25.566 euro”. A garantire le retribuzioni più alte tra Lombardia ed Emilia la forte concentrazione di settori ad alta produttività e valore aggiunto rispetto ad altre aree del Paese.

“I lavoratori dipendenti più poveri, invece – continua l’analisi –  si trovavano a Nuoro dove percepivano una retribuzione media lorda annua pari a 13.338 euro, a Cosenza con 13.141 euro e a Trapani con 13.137 euro. I più “sfortunati”, infine, lavoravano a Vibo Valentia dove in un anno di lavoro hanno portato a casa solo 11.823 euro.

Napoli al 73esimo posto con 16mila euro annui: malissimo Benevento e Salerno

Non se la passa bene la Campania. Su 103 province, Napoli si posiziona al 73esimo posto, con una retribuzione media annua di 16435 euro, -24% della media italiana. Male Caserta, 89esimo posto, che si conferma tra le aree più povere d’Italia, con una media di 14849, -32,1 % rispetto a quanto guadagna mediamente un italiano “tipo”. Peggio, tra le province campane, fanno solo Benevento e Salerno, rispettivamente al 93esimo posto (14236 euro, -34,9 %) e al 94esimo (14049 euro , -35,8%). Leggermente meglio Avellino, che si posiziona all’81esima posizione: nella provincia irpina un dipendente privato guadagna in media 16mila euro, comunque -26% rispetto alla media italiana.

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