Il Cile ha un nuovo presidente: Gabriel Boric. E’ un millennial, la generazione “del millennio”, quella di chi è nato dopo il 1980, ed è il più giovane capo dello Stato che il paese sudamericano abbia mai avuto.

Chi è Gabriel Boric, il nuovo presidente millennial del Cile

Boric ha battuto con 4,6 milioni di voti José Antonio Kast, esponente dell’ultra-destra e nostalgico di Pinochet, considerato omofobo, dichiaratamente contrario ai migranti e alle politiche inclusive, oltre che all’aborto.

Il prossimo marzo si insedierà nel Palazzo della Moneda e fa sapere che sarà “il presidente del Cile di tutti i cileni e non governerò solo tra quattro mura”.

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Vita privata e carriera

Classe 1986, Boric nasce a Punta Arenas, nell’estremo sud del Cile. Cresce in una famiglia dell’alta borghesia con origini croate e spagnole ed è il maggiore di tre fratelli. La sua carriera politica comincia nel 2011, quando aveva 26 anni, durante le rivolte studentesche. Dopo essersi laureato in giurisprudenza, nel 2014 diventa deputato e rappresentate  di una coalizione che raggruppa il Frente Amplio e il Partito Comunista.

A queste elezioni si è candidato con il partito di sinistra Convergencia Social. Nel 2019, coinvolge migliaia di persone per protestare contro le politiche ultraliberiste del presidente uscente Sebastián Piñera.

Il 15 novembre 2019 è stato tra i deputati che hanno firmato l’accordo per la stesura di una nuova costituzione, guadagnando molti consensi a sinistra e nell’elettorato. Da due anni e mezzo ha è legato sentimentalmente con Irina Karamanos, una femminista di 32 anni con la quale ha fatto alcune apparizioni pubbliche. In un’intervista ha rivelato che tra loro si chiamano “chofo” e “chofa”, soprannome che deriva dalla parola “carciofo”. Il motivo? “Ci piacciono molto i carciofi”, dichiarò Boric.

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