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Quando ha visto un bambino di 12 anni annegare, non ci ha pensato due volte: Umberto Brusciano, 55enne di Secondigliano, si è tuffato nelle acque del Villaggio Coppola e l’ha tratto in salvo mettendo a rischio anche la sua vita.

Bambino rischia di annegare al Villaggio Coppola, 55enne di Secondigliano lo salva

E’ domenica 29 maggio, fa caldo. Sulla spiaggia libera del Villaggio Coppola, a Castel Volturno, nei pressi del lido Costa Blu, si affollano centinaia di bagnanti. Due ragazzini giocano sugli scogli, uno spinge però l’altro per scherzo e lo fa finire in acqua. Il bambino rischia di annegare, beve acqua. Ad assistere alla scena Umberto, che stava passeggiando lungo quel tratto di litorale.

Il 55enne lo trascina a riva. Il 12enne è privo di sensi, non è cosciente. Umberto lo stende sull’asciugamano e gli fa espellere l’acqua ingerita con un massaggio al petto. Momenti di paura, con gli altri bagnanti accorsi sul bagnasciuga che nel frattempo chiamano i soccorsi. Dopo circa due minuti il bambino riprende a respirare e viene condotto al bar in attesa dei sanitari. Gli operatori del 118, giunti sula spiaggia, prendono in carico il piccolo e lo trasportano all’ospedale di Mondragone. Per fortuna sta bene, grazie soprattutto ad Umberto ed alla sua prontezza di riflessi.

Il racconto

A raccontare i momenti concitati del salvataggio è stato lo stesso 55enne sui social attraverso un post. “Ho salvato un bambino di 12 anni con i polmoni pieni di acqua dagli scogli. L’hanno adagiato su una asciugamano, gli ho pompato sul petto facendolo vomitare tutta l’acqua. Il ragazzo era svenuto, gli ho fatto riprendere i sensi cercando di mantenerlo sveglio. L’autoambulanza è partita da Mondragone. Io ho preso il bambino e l’ho trasportato nel bar, gli ho steso due asciugamani sul corpicino finché non si è ripreso. Dopo mezz’ora è arrivata l’autoambulanza e l’hanno portato via. Se non avessi passeggiato, ora quel bambino sarebbe morto”.

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