“Convocare un consiglio comunale dedicato all’intero settore delle Politiche sociali”, adottando “provvedimenti preventivi e necessario sul caso D’Agostino”. È la richiesta che arriva dalla consigliera comunale di minoranza Michela Fato, del gruppo “Noi con Giugliano“, indirizzata all’amministrazione D’Alterio, in merito alla vicenda che ha visto coinvolto il consigliere comunale Salvatore D’Agostino, in quota Giugliano Democratica, dopo la diffusione di un audio Whatsapp nelle scorse settimane. Nel messaggio vocale, il politico spiegherebbe a una persona come funzionerebbe il lavoro della cooperativa che si occupa dei bambini del campo rom e le modalità con cui questi verrebbero assistiti. Una vicenda che ha scosso la politica giuglianese nei giorni di Natale.
Dai banchi dell’opposizione, Fato alza la voce e sottolinea, in un comunicato, come la questione di fondo sia “ben più seria e riguardi il buon andamento dell’amministrazione in un settore delicatissimo come quello delle Politiche sociali”. La vicenda legata alla diffusione dell’audio – in merito al quale non ci sono prove sulla sua veridicità – è stata riportata anche dal quotidiano nazionale Il Giornale e ripresa da esponenti campani della Lega. All’ultimo consiglio comunale, quello del 30 dicembre, sebbene l’argomento non fosse inserito tra i punti all’ordine del giorno, il caso non era stato sollevato da nessuno in aula. Secondo Fato, il caso D’Agostino rischia di “rappresentare solo una goccia nell’oceano delle pratiche clientelari. Ridurre tutto a uno scontro frontale su un singolo episodio significherebbe personalizzare un problema che, invece, è strutturale e molto più grave, contribuendo a una degenerazione del dibattito politico”.
Caso D’Agostino, Fato: “Si convochi consiglio su Politiche sociali e si adottino provvedimenti”
“Senza entrare in giudizi di altra natura – aggiunge la consigliera di minoranza – il caso D’Agostino appare come la diretta conseguenza di una maggioranza che non vuole o non è in grado di affrontare i problemi per come questa fase complessa imporrebbe: con scelte coraggiose e una riorganizzazione profonda dei settori e dei servizi, fondata su criteri nuovi di efficienza, legalità e trasparenza”.

Fato ricorda inoltre come la città di Giugliano sia stata segnata da inchieste giudiziarie e da provvedimenti che hanno evidenziato intrecci tra politica, camorra e settori dell’amministrazione comunale. “Vicende che hanno coinvolto più amministrazioni in periodi diversi – sottolinea Fato –. L’intervento del Ministero dell’Interno, con l’invio della Commissione d’accesso, e le successive elezioni comunali hanno evitato un nuovo commissariamento per infiltrazioni. Tuttavia, la scelta di porre l’Ente sotto monitoraggio, in sinergia con la Prefettura di Napoli, dimostra chiaramente che il rischio di uno scioglimento anticipato non è stato affatto scongiurato”. Secondo la consigliera di opposizione, “da oltre un decennio i servizi sociali a Giugliano vengono in larga parte affidati attraverso il sistema dei voucher, che consente di aggirare le più complesse ma necessarie procedure di gara”. “Oggi la situazione è solo lievemente migliorata – aggiunge Fato –: alcuni servizi vengono affidati tramite gare, mentre per altri si continua a utilizzare il sistema dei voucher. Una scelta palesemente sbagliata”.
Da qui la proposta di “Noi con Giugliano” di convocare una seduta di consiglio comunale dedicata alle Politiche sociali e al caso D’Agostino. “Il monitoraggio dell’Ente – conclude Michela Fato – non impone solo il rispetto della legalità, che resta un dovere minimo, ma richiede uno sforzo ulteriore: evitare che si creino situazioni politiche e amministrative capaci di generare ombre e sospetti, come sta accadendo oggi”.






