Carburanti, l’effetto del tetto Eni a Napoli: ora anche Q8 annuncia il price cap

Il tetto ai prezzi deciso da Eni ha avuto un effetto immediato anche a Napoli. Dal 28 settembre la compagnia ha fissato nella rete Enilive un massimo di 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro per il diesel, per 30 giorni, con possibile proroga fino alla fine dell’anno. Anche Q8 ha deciso di intodurre un price cap.

Carburanti, l’effetto del tetto Eni a Napoli. Ora anche Q8 annuncia il price cap

 

Nel capoluogo campano la risposta degli automobilisti è stata rapida. In un distributore di via Cristoforo Colombo, nei pressi di via Marina, sono stati erogati oltre 2.000 litri di benzina in circa tre ore e mezza, fino all’esaurimento temporaneo delle scorte. Code sono state segnalate anche presso altri impianti. La convenienza rispetto ai prezzi raggiunti nelle scorse settimane spiega la corsa al pieno. Alla vigilia dell’introduzione del tetto, in alcuni impianti napoletani benzina e diesel avevano raggiunto livelli ben superiori ai 2 euro al litro.

L’effetto interessa tutta la provincia. Tra Napoli e hinterland la rete Eni conta numerosi punti vendita e il tetto può spostare una parte consistente della domanda verso gli impianti più convenienti. Il vero risultato da osservare, però, sarà la reazione della concorrenza: se gli automobilisti continueranno a scegliere le pompe con prezzi calmierati, anche gli altri operatori potrebbero essere spinti a ridurre i listini.

Dal 1° ottobre arriva anche Q8

 

La novità delle ultime ore è l’annuncio di Q8 Italia, che introdurrà a sua volta un tetto massimo ai prezzi di benzina e gasolio dal 1° ottobre per 30 giorni. A differenza di Eni, Q8 non ha ancora indicato un unico prezzo massimo nazionale: la compagnia ha parlato di un “approccio modulare”, legato alle diverse realtà della propria rete, e di misure di sostegno per gestori e partner.

Con Eni già operativa, le iniziative di IP e ora l’ingresso di Q8, la partita si sposta quindi sulla concorrenza. Napoli e la Campania potrebbero essere tra i territori dove l’effetto sarà più evidente, soprattutto se i price cap delle grandi compagnie costringeranno progressivamente anche gli altri distributori ad adeguare i prezzi.

Le code registrate nelle prime ore mostrano già quanto gli automobilisti siano sensibili anche a pochi centesimi di differenza. Ora bisognerà capire se il vantaggio resterà concentrato sugli impianti che applicano il tetto oppure produrrà un vero effetto domino sui prezzi dei carburanti in Campania.

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