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Caivano, ex bidella pendolare ai domiciliari per stalking nei confronti della preside

Giuseppina Giugliano, ex collaboratrice scolastica diventata nota come la “bidella pendolare” tra Napoli e Milano, si trova attualmente agli arresti domiciliari nell’ambito di un processo per stalking ai danni di Eugenia Carfora, dirigente scolastica dell’istituto “Morano” di Caivano. La misura segue un iniziale arresto e un periodo di detenzione nel carcere napoletano di Secondigliano. La donna è in attesa della conclusione del procedimento giudiziario, prevista per fine gennaio. A riportare la notizia è Fanpage.it.

Caivano, ex bidella pendolare ai domiciliari per stalking nei confronti della preside

 

L’inchiesta nasce dalla denuncia presentata dalla preside Carfora dopo una lunga serie di messaggi inviati da Giugliano tramite email e social network. Alla ex collaboratrice scolastica era stato imposto il divieto di avvicinamento e di comunicazione con la dirigente, misure che – secondo l’accusa – sarebbero state violate più volte. La Procura di Napoli Nord ha quindi disposto l’aggravamento della misura cautelare con l’arresto.

Prima della vicenda penale, Giugliano era stata licenziata dall’istituto scolastico di Caivano per un’assenza dal lavoro di più giorni ritenuta ingiustificata. La dirigente Carfora aveva avviato l’iter disciplinare previsto dalla normativa. La donna ha impugnato il provvedimento sostenendo di aver richiesto un certificato medico mai pervenuto, ma il giudice del lavoro, in primo grado, ha confermato il licenziamento. Il giudizio è attualmente pendente in Appello.

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La storia di Giuseppina Giugliano

 

L’incrocio tra le due storie risale all’autunno del 2024, quando Giugliano aveva ottenuto l’assegnazione provvisoria in una scuola della provincia di Napoli, proprio l’istituto “Morano” di Caivano, diretto da Carfora. Giuseppina Giugliano era diventata un caso mediatico nazionale nel 2023 dopo aver dichiarato di effettuare quotidianamente la tratta Napoli-Milano per prendere servizio al liceo “Boccioni”, sostenendo che il suo stipendio di 1.165 euro mensili non le consentisse di sostenere il costo della vita nel capoluogo lombardo. La vicenda aveva alimentato un ampio dibattito pubblico, ma successivamente erano emerse versioni contrastanti rispetto al racconto iniziale.

Eugenia Carfora, dirigente scolastica in una delle aree più difficili della provincia di Napoli, è nota per il suo impegno contro la dispersione scolastica nel Parco Verde di Caivano. La sua storia è diventata un simbolo ed è oggi al centro della fiction Rai “La Preside”, con Luisa Ranieri.

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