Non è stato ancora identificato il corpo di un uomo ritrovato all’interno di un sacco di plastica in un fondo agricolo in via Molino a Scisciano, al confine con Saviano, entrambe in provincia di Napoli.

Cadavere in un sacco nel Napoletano: si sospetta incidente sul lavoro

Il cadavere, in parziale stato di decomposizione, è stato trasportato al Secondo Policlinico di Napoli in attesa della autopsia. A trovare la grande busta di colore grigio è stato un passante, intorno le tre del pomeriggio di ieri, che ha provveduto ad allertare le forze dell’ordine.

Le indagini sono state affidate ai Carabinieri del nucleo investigativo di Castello di Cisterna, che ieri pomeriggio hanno già effettuato i rilievi del caso. Dai primissimi accertamenti esterni eseguiti dal medico legale pare non ci siano segni di lesione ma comunque il fatto che il cadavere sia stato collocato all’interno di un sacco attesta l’origine violenta della morte dell’uomo.

Al momento sono due le ipotesi al vaglio degli inquirenti. La prima è che la vittima abbia perso la vita mentre lavorava in nero in uno dei cantieri della zona. Un’altra pista è quella della rissa finita male. Sul posto, subito dopo il ritrovamento, si è recato il pm di turno della Procura di Nola e anche il sindaco di Scisciano, Edoardo Serpico. “Questa notizia ci addolora, perché è stata spezzata una vita umana per ragioni che ancora non conosciamo – dichiara Serpico a La Repubblica – abbiamo piena fiducia negli inquirenti, aspettiamo che le indagini scoprano la verità”.

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