Cacciapuoti alla guida di ANCI Giovani Campania: «I giovani devono essere protagonisti, non slogan»

Imposta Teleclub come fonte preferita

Dare spazio alle nuove generazioni, ascoltare le periferie e costruire una nuova classe dirigente. Sono le priorità indicate da Francesco Cacciapuoti, consigliere comunale di Giugliano e nuovo presidente di ANCI Giovani Campania, ospite a CAMPANIA OGGI per fare il punto sul ruolo dei giovani nella politica e sulle principali questioni del territorio.

Partendo dalle mobilitazioni studentesche e dalle proteste che attraversano diverse città europee, Cacciapuoti sottolinea come il disagio delle nuove generazioni sia legato soprattutto al caro vita, alle difficoltà di accesso alla casa e alla precarietà lavorativa. Rivendicazioni che, secondo il consigliere, meritano ascolto e risposte concrete, pur condannando gli episodi di violenza e la devastazione delle città.

Particolare attenzione viene dedicata alle periferie, dove le disuguaglianze nell’accesso all’istruzione, ai trasporti e alle opportunità di lavoro rischiano di alimentare esclusione e sfiducia. Per Cacciapuoti, i giovani che chiedono migliori condizioni di vita non devono essere considerati una minaccia, ma cittadini che rivendicano diritti fondamentali.

Da qui il ruolo di ANCI Giovani Campania, che punta a diventare una palestra di formazione e confronto per gli amministratori under 35. L’obiettivo è rafforzare le competenze dei giovani eletti e favorire un maggiore coinvolgimento delle nuove generazioni nei processi decisionali, sollecitando anche i partiti a superare logiche tradizionali e a concedere ai giovani spazi di responsabilità effettiva.

Nel corso dell’intervista, spazio anche alla situazione di Giugliano e alla lotta alla criminalità organizzata. Il giovane amministratore evidenzia come la camorra abbia assunto forme sempre più articolate e meno visibili, capaci di infiltrarsi nel tessuto economico e imprenditoriale. Per contrastarla, ritiene fondamentale rompere i legami tra criminalità e attività economiche, incoraggiando le denunce contro estorsioni, pizzo e ricatti, senza tollerare zone d’ombra neppure all’interno delle istituzioni.

Sul piano amministrativo, il giudizio sul sindaco Diego D’Alterio è positivo, apprezzandone la capacità di mediazione, il pragmatismo e l’attenzione alla risoluzione dei problemi. Tra le sfide principali per la città indica lo sviluppo dell’area industriale ASI, le questioni legate ai campi rom e soprattutto l’approvazione del Piano urbanistico comunale, atteso da decenni e considerato uno strumento essenziale per dare regole certe allo sviluppo del territorio.

Infine, il tema della politica locale e del Partito Democratico, ancora commissariato a Giugliano. Cacciapuoti auspica un congresso capace di ricostruire l’unità del partito e di restituire centralità alla comunità locale, anche in vista delle elezioni politiche del 2027.

Ti potrebbe interessare

Torna in alto