Aversa, dimissioni di Matacena: “Decisione sofferta, ma ponderata”

Si chiude ad Aversa l’era Matacena. Arrivano a sorpresa le dimissioni del primo cittadino, protocollate alle 14.30. Stamattina, dopo aver preso atto in aula di non avere più i numeri nella sua maggioranza, Franco Matacena ha chiesto di intervenire. Ma il suo discorso è stato più volte interrotto dai consiglieri di opposizione, scatenando la reazione di alcuni esponenti di maggioranza. Matacena ha chiesto un momento di riflessione, abbandonando l’aula. Poi la decisione di lasciare. Attraverso un comunicato, Matacena ha parlato di “assenze che non possono diventare uno strumento di dissenso politico”

Una scelta irrevocabile, secondo i suoi fedelissimi. Dalla maggioranza, però, nessuna dichiarazione. A pesare, una crisi trascinata per mesi. Da agosto, dopo la revoca dell’incarico all’ex vicesindaco Alfonso Oliva, è rimasto irrisolto il nodo delle deleghe, senza una riorganizzazione della giunta. Poi le incomprensioni e i malumori, anche con altre forze della coalizione. Sullo sfondo, il braccio di ferro con i moderati e gli attriti con il presidente del consiglio comunale Giovanni Innocenti, leader di Aversa Moderata. Per la minoranza, una “pantomima” che andava avanti da troppo tempo.

Stamattina in aula era prevista, in seconda convocazione, la discussione sul Puc. Tutto saltato. Dopo la decisione di Matacena di deporre la fascia tricolore, i consiglieri di maggioranza assenti – De Gaetano, Marino, Giglio, Aversano e Mottola – rompono il silenzio e in una nota parlano di “assenze frutto di una scelta politica preannuncia” e di “momenti di confronto” che sono venuti a mancare.Perché le dimissioni diventino irrevocabili dovranno trascorrere venti giorni dalla presentazione. Se non ci sarà un ripensamento di Matacena, si procederà allo scioglimento del consiglio comunale e alla nomina di un commissario. Venti giorni in cui gli scenari potrebbero ancora cambiare.

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