Logoteleclubitalia

Aversa, si dimette anche l’assessore Rufino: nuovo scossone nella giunta Matacena

Un altro scossone politico investe il Comune di Aversa. A poco più di un anno dalle dimissioni dell’assessore al Bilancio Mariano D’Amore, la giunta del sindaco Francesco Matacena perde un altro componente: Ugo Rufino lascia l’incarico di assessore alla Cultura dopo appena sei mesi. Un addio che pesa non solo sul piano politico, ma anche su quello progettuale, perché a Rufino era stato affidato il compito di guidare il percorso per la candidatura di Aversa a Capitale Italiana della Cultura 2030.

Ad Aversa si dimette assessore alla Cultura Ugo Rufino

Le motivazioni affidate dallo stesso ex assessore sono nette: “È venuta meno la ragione del mio mandato”, ha dichiarato, spiegando che proprio il progetto legato alla candidatura sarebbe rimasto “su un piano di tipo propagandistico”. Secondo quanto filtra da Palazzo di Città, alla base della decisione ci sarebbero le difficoltà nel reperire le risorse economiche necessarie per sostenere il percorso verso la candidatura, ma anche l’assenza di un dialogo strutturato con Regione, Soprintendenza e Provincia. A rallentare il progetto avrebbe contribuito inoltre il mancato decollo dell’iter avviato dal Ministero della Cultura per la costituzione del comitato scientifico. Una brusca battuta d’arresto per quella che il sindaco Matacena aveva indicato come una delle iniziative simbolo del suo mandato.

Sul piano politico, avrebbero pesato anche gli attriti interni alla maggioranza, con attacchi rivolti allo stesso Rufino da alcuni esponenti della coalizione. A rendere ancora più teso il clima avrebbe contribuito anche la vicenda dell’ex Casa del Fascio, che avrebbe dovuto ospitare l’assessorato alla Cultura con la nuova denominazione di “Palazzo del Millennio”, scelta che aveva alimentato polemiche nelle scorse settimane.

Le reazioni politiche

Non si sono fatte attendere le reazioni politiche. Dall’opposizione arrivano le prime bordate contro il primo cittadino. Dal centrosinistra, il movimento La Politica che Serve parla di “un altro tassello del fallimento amministrativo di Matacena”, ricordando che dopo l’addio di D’Amore arriva ora anche quello di Rufino. Durissimo anche il consigliere di minoranza Mauro Baldascino: “Dobbiamo dare atto al sindaco di essere un uomo dai record straordinari. In appena due anni di amministrazione, la sua giunta si è trasformata in una stazione ferroviaria, dove si fa giusto in tempo a timbrare il biglietto prima di andare via”. Baldascino sottolinea come “a scappare siano i professionisti di livello” e sostiene che il sindaco, oltre a perdere componenti della giunta, “stia perdendo credibilità sociale”, e che, in questo avvicendamento di assessori, “l’unica certezza resta il vicesindaco, saldo al suo posto nonostante le polemiche”.

Nuovo banco di prova

Con l’uscita di scena di Rufino, il sindaco Matacena si trova davanti a un nuovo banco di prova. Dopo le crepe emerse in maggioranza nei giorni scorsi, con il gruppo consiliare Immagina Aversa che aveva invocato un rimpasto di giunta e offerto il proprio assessore, sullo sfondo delle polemiche per presunte interferenze e sovrapposizioni all’interno della coalizione, il primo cittadino dovrà ora ricucire gli strappi e provare a ricompattare una coalizione che, a due anni dall’insediamento, continua a mostrare segnali di fragilità. Per la politica aversana si preannuncia, dunque, un’altra estate calda.

Banner Union2 Sito

Ti potrebbe interessare

Torna in alto