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E’ morto all’ospedale di Giugliano Salvatore Petrillo, 29 anni. Il giovane era rimasto ferito nell’agguato messo a segno lo scorso 24 novembre nel bar Roxy di Arzano. Secondo gli investigatori, era lui l’obiettivo dei sicari in quanto nipote del boss della 167.

Arzano, morto Salvatore Petrillo dopo l’agguato al Roxy Bar

Il 29enne era ricoverato presso il nosocomio giuglianese da cinque giorni. In occasione della sparatoria, era stato raggiunto da diversi colpi di pistola esplosi da ignoti all’interno del locale di via Silone, poco dopo le 20. Immediati i soccorsi del 118, che lo avevano trasportato all’ospedale più vicino. Purtroppo, però, nonostante i tentavi dei medici di tenerlo in vita, il ragazzo è spirato questa notte per le gravi ferite riportate. Salvatore Petrillo era il nipote di Pasquale Cristiano, il boss protagonista della sfilata in Ferrari alcuni mesi fa, quando attraversò Arzano per la Prima Comunione del figlio.

L’agguato del 24 novembre

L’agguato risale a mercoledì scorso, quando entrarono in azione almeno due sicari con volto coperto che spararano all’impazzata all’interno del locale. Dopo il raid, cinque persone, tra cui Petrillo, rimasero feriti. In particolare due incensurati, considerati dagli inquirenti a lui vicini, e con lui inquadrati nel clan della 167 di Arzano: il 18enne Vincenzo Pio Merolla, trasportato al San Giuliano di Giugliano, e il 39enne Luigi Casola, che invece è stato ricoverato nell’ospedale di Acerra.

Tra i feriti anche due innocenti che sono stati colpiti per sbaglio da pallottole vaganti, tra cui lo zio del titolare. Si tratta del 36enne incensurato Roberto Lastra, colpito a un piede e ricoverato nell’ospedale di Frattamaggiore, e del 61enne Mario Abate, idraulico di Arzano, trasportato all’Ospedale Santa Maria delle Grazie di Pozzuoli. Entrambi non solo legati a dinamiche criminali, ma sono soltanto vittime innocenti. Accertata la matrice camorristica del raid, ancora da chiarire il movente, che sarebbe riconducibile a frizioni tra i vari gruppi della malavita organizzata nell’area nord di Napoli.

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