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Accertato il primo caso di “vaiolo delle scimmie” in Italia. A identificato è il team di esperti dell’ospedale Spallanzani di Roma. Si tratta di un uomo rientrato da un viaggio alle Canarie che si è presentato al pronto soccorso dell’ospedale Umberto I.

Vaiolo delle scimmie, primo caso in Italia

La notizia del primo infetto nel nostro Paese arriva dopo l’allarme lanciato dalle autorità sanitarie britanniche, spagnole e portoghesi, che hanno riportato l’esistenza di altri casi confermando i timori di una diffusione rapida del virus al di fuori dell’Africa centrale e Occidentale. In Spagna sono 23 i casi confermati. Ma il contagio si è esteso anche anche in America. A innescare il focolaio un cittadino britannico infetto che ha condiviso un volo con sei pazienti attualmente affetti dai sintomi del virus. Ora la conferma del suo approdo anche in Italia grazie alle analisi effettuate allo Spallanzani di Roma su un cittadino italiano rientrato da un viaggio.

I sintomi

Il vaiolo delle scimmie è una malattia “molto rara”, di solito concentrata in Africa, ma che negli ultimi giorni sta registrando un’insolita diffusione anche negli altri continenti. La sintomatologia di solito si presenta con “febbre, mialgia, linfoadenopatia (ghiandole gonfie) e un’eruzione cutanea sulle mani e sul viso”. In apparenza può essere confuso con la comune varicella. Di regola il quadro clinico evolve benevolmente, ma in alcuni casi si rende necessario il ricovero. La sua trasmissione avviene per “via respiratoria”, ma non si esclude che possa avvenire anche tramite “il contatto con le mucose durante i rapporti sessuali”.

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