Protesta, guerre ed elezioni, parla De Magistris: “Le proteste vanno ascoltate”

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Dalle proteste nelle piazze europee alla crisi della politica italiana, dalle guerre internazionali alla situazione di Napoli. È un’analisi a tutto campo quella di Luigi De Magistris, ospite a CAMPANIA OGGI, che invita a distinguere le ragioni legittime della mobilitazione sociale dagli episodi di violenza.

Protesta, guerre ed elezioni, parla De Magistris: “Le proteste vanno ascoltate”

 

Secondo l’ex sindaco di Napoli, le proteste di studenti, agricoltori e autotrasportatori nascono da un disagio reale, alimentato dal caro vita, dai salari insufficienti e dalla mancanza di risposte da parte dei governi. La violenza, pur non essendo giustificabile, deve essere compresa nel contesto in cui si sviluppa.

Sul rischio di infiltrazioni e strumentalizzazioni, ricorda le pagine più controverse della storia italiana, mettendo in guardia dall’utilizzo della violenza come pretesto per giustificare misure repressive e restrizioni delle libertà.

Al centro dell’intervista anche la crisi della rappresentanza politica. Per De Magistris, le proteste non trovano oggi un interlocutore credibile, soprattutto a sinistra, dove il dibattito appare concentrato sulle leadership e sulle alleanze, anziché sui problemi concreti delle persone. L’ex magistrato ritiene che proprio da queste mobilitazioni e dalle esperienze nate dal basso possa costruirsi una nuova alternativa politica, capace di recuperare il rapporto con i cittadini.

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