L’assistenza sanitaria potrebbe essere a rischio se i blocchi degli autotrasportatori dovessero continuare. L’allarme lo hanno lanciato Stefano Tangredi, presidente della Croce Rossa Italiana della Campania, e Bruno Zuccarelli, numero uno dell’Ordine dei medici di Napoli e provincia. “Dai nostri comitati territoriali giungono notizie allarmanti circa le difficoltà di rifornimento”, ha dichiarato il primo alla stampa.
Protesta tir in Campania, Croce Rossa e medici: “Assistenza a rischio”
Pur esprimendo solidarietà ai camionisti, Tangredi e Zuccarelli sottolineano che una prosecuzione degli scioperi comprometterebbe le attività essenziali. La mancanza di carburante, soprattutto a Napoli e provincia, potrebbe rendere sempre più complicato a medici e infermieri di recarsi a lavoro, così come alle ambulanze di prestare soccorso. A repentaglio potrebbe essere anche l’assistenza domestica per anziani e pazienti con patologie più serie.
“La maggior parte delle stazioni di servizio in Campania – ha spiegato Tangredi – ha esaurito i prodotti e al momento non esiste un sistema di scorta dedicato ai mezzi di servizio. Si tratta di ambulanze del servizio di emergenza urgenza 118, ma anche di mezzi dedicati ai trasporti sanitari di pazienti fragili”.
Zuccarelli si rivolge agli autotrasportatori: “Chiediamo – ha detto – di garantire il passaggio dei rifornimenti indispensabili alla sanità; alle istituzioni di assicurare soluzioni tempestive per i mezzi di soccorso e per il personale sanitario. La tutela della salute deve essere un impegno condiviso da tutti”. L’Ordine ha invitato Prefettura e i vari soggetti coinvolti a sedersi a un tavolo e trovare la quadra intorno a una situazione che rischia di diventare seria.
Napoli, la reazione dei camionisti al decreto: “Siamo delusi”
Nel frattempo, le proteste non accennano a placarsi. A Napoli, poche ore fa, è arrivata la risposta dei camionisti al decreto varato oggi da Palazzo Chigi. Un corteo lento di tir si sta muovendo in Via Argine e lo stesso sta accadendo in Via Marina, in zona porto. Qui i manifestanti si stanno muovendo lentamente con decine di mezzi pesanti a clacson spiegati verso il centro della città. “Siamo delusi”, dice qualcuno in merito alle misure adottate dall’Esecutivo e ritenute insufficienti. Il traffico è andato in tilt.







