Due arresti per il furto di farmaci oncologici salvavita all’Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli. È lo sviluppo investigativo riportato giovedì 22 ottobre da Il Roma e dal Corriere del Mezzogiorno. Tra le persone arrestate figura anche un vigilante, un elemento sul quale si concentra l’attenzione per il possibile ruolo di chi era chiamato a garantire la sicurezza della struttura.
Il furto dei medicinali destinati ai pazienti oncologici
Il Pascale era già finito al centro delle cronache nel settembre 2025 per un furto di medicinali oncologici sperimentali nella farmacia dell’istituto: il valore dei prodotti sottratti era stato stimato in circa 800mila euro. Un colpo particolarmente grave non solo per il danno economico, ma soprattutto per la natura dei farmaci, destinati alle cure di persone affette da tumore. All’epoca la direzione sanitaria aveva sottolineato l’importanza della continuità terapeutica per i pazienti, assicurando l’impegno a garantire i trattamenti nonostante la sottrazione dei medicinali.
Due arresti, tra gli indagati un vigilante
La novità del 22 ottobre riguarda i provvedimenti restrittivi riferiti dalle due testate napoletane. Tra gli arrestati, secondo il Corriere del Mezzogiorno, c’è un addetto alla vigilanza. Ulteriori particolari sulle singole responsabilità e sulla dinamica dell’operazione dovranno essere precisati dagli inquirenti. Il coinvolgimento di un vigilante rappresenta un aspetto delicato dell’inchiesta: resta però necessario distinguere le contestazioni investigative da eventuali responsabilità giudizialmente accertate. Per le persone coinvolte vale la presunzione di innocenza fino a una sentenza definitiva.
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