“Connessioni” a Giugliano: venerdì la presentazione del programma di eventi tra arte, letteratura e architettura

Un luogo dove arte, letteratura e architettura possano incontrarsi, dialogare e dare vita a nuove occasioni di confronto culturale. È questa l’idea alla base di “Connessioni”, il progetto che sarà presentato ufficialmente venerdì 16 ottobre 2026, alle ore 17.30, presso lo spazio di Corso Campano 147, a Giugliano in Campania. Un’iniziativa che punta ad arricchire l’offerta culturale del territorio attraverso un calendario di mostre, incontri letterari, approfondimenti sull’architettura, reading e appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione delle diverse espressioni artistiche.

“Connessioni” a Giugliano: venerdì la presentazione del programma di eventi tra arte, letteratura e architettura

 

Il progetto, a cura di Franco Riccardo, Anita Curci e Francesco Mallardo, nasce da una riflessione sul rapporto tra cultura e spazio urbano. Non una semplice galleria o una sede destinata agli eventi, ma un luogo concepito come punto di incontro tra linguaggi differenti, in cui la riqualificazione architettonica diventa parte integrante dell’esperienza culturale.

Alla base di Connessioni c’è infatti l’idea che anche la periferia possa trasformarsi in centro di produzione e diffusione culturale. Un progetto che guarda a Giugliano come a una città capace di accogliere nuove energie creative, favorire il confronto tra artisti, scrittori, architetti e cittadini e costruire occasioni di partecipazione. Arte, letteratura e architettura rappresentano i tre pilastri della programmazione, che prenderà forma attraverso una prima serie di appuntamenti previsti tra ottobre e dicembre 2026.

Per quanto riguarda le arti visive, il calendario comprende le mostre personali di Carmine Rezzuti e Raffaele Canoro, due artisti chiamati a interpretare, attraverso i rispettivi linguaggi pittorici, il rapporto tra immaginazione e rappresentazione. La personale di Carmine Rezzuti è prevista per il 29 ottobre.

Ampio spazio sarà riservato anche alla letteratura, con incontri dedicati alla narrativa contemporanea, ai grandi classici, al romanzo giallo, alla storia e alle tradizioni. Tra gli appuntamenti in programma figurano approfondimenti su Rebecca, la prima moglie di Daphne du Maurier e Moby Dick di Herman Melville, oltre a presentazioni di opere di autori come Serena Venditto, Rosario S. Morisieri, Antonio Orselli, Marco Aragno, Giulia Esposito, Fabio Simiani e Giuseppe Farese.

Non mancheranno iniziative dedicate al graphic novel, ai racconti della tradizione napoletana e a forme di narrazione capaci di intrecciare parola, immagini e spettacolo.

“L’arte dell’architettura”

 

Una parte significativa del progetto sarà dedicata all’architettura, intesa non soltanto come disciplina tecnica e artistica, ma anche come strumento di trasformazione urbana e sociale. Il ciclo di incontri “L’arte dell’architettura” vedrà il contributo di autorevoli esponenti del settore, tra cui Mariano Nuzzo, Marino Borrelli, Bruno Discepolo e Cherubino Gambardella. Gli approfondimenti spazieranno dalla storia e conservazione del patrimonio architettonico alle trasformazioni della città contemporanea, fino al rapporto tra architettura, creatività e nuove forme dell’abitare.

Prevista inoltre una rassegna cinematografica dedicata ai protagonisti dell’architettura moderna e contemporanea, con riferimenti a figure come Carlo Scarpa, Renzo Piano, Zaha Hadid, Gae Aulenti, Santiago Calatrava e Rem Koolhaas.

Il primo evento: il mistero delle teste di Modigliani

 

La giornata inaugurale di venerdì 16 ottobre offrirà anche un primo assaggio dello spirito che caratterizzerà l’intera rassegna. Dopo la presentazione del programma, alle ore 18.30, si terrà l’incontro “Lo strano caso delle teste di Modigliani”, un racconto di storie vere a cura di Andrea Raguzzino, con il coordinamento di Anita Curci.

Al centro dell’appuntamento una delle vicende più singolari della storia dell’arte italiana: quella delle false teste attribuite ad Amedeo Modigliani, una storia in cui arte, leggenda, ironia e mistificazione si intrecciano fino a mettere in discussione il confine tra autenticità e inganno.

Una città di mare, un artista maledetto, una vecchia leggenda e tre ragazzi con la voglia di prendersi gioco del mondo dell’arte diventano gli ingredienti di un racconto che invita a riflettere su quanto sia sottile la distanza tra verità e finzione. Una scelta non casuale per inaugurare il calendario di Connessioni: partire da una vicenda capace di incuriosire e coinvolgere il pubblico, dimostrando come la cultura possa essere raccontata anche attraverso episodi sorprendenti, accessibili e ricchi di spunti di riflessione.

Un nuovo punto di riferimento culturale per Giugliano

 

Con Connessioni prende dunque forma un progetto che ambisce a essere molto più di un contenitore di eventi. L’obiettivo è creare uno spazio vivo e aperto al territorio, dove la cultura non sia soltanto qualcosa da osservare o ascoltare, ma un’esperienza da condividere.

L’incontro tra un quadro, un libro e uno spazio architettonico diventa così il simbolo di una visione più ampia: restituire centralità alla cultura nella vita quotidiana della città, promuovendo dialogo, curiosità e nuove opportunità di crescita collettiva.

L’appuntamento è per venerdì 16 ottobre, alle ore 17.30, in Corso Campano 147, a Giugliano in Campania, con la presentazione del programma di Connessioni. Alle 18.30 seguirà l’incontro dedicato alle teste di Modigliani.

Per informazioni: [email protected].

Ti potrebbe interessare

Torna in alto