Un cumulo di rifiuti bruciati, tra cui imballaggi di fitofarmaci, è stato scoperto all’interno di un’azienda agricola che si estende tra Giugliano e Lusciano. Il titolare, un uomo di 66 anni, è stato denunciato per combustione illecita e gestione illecita di rifiuti. L’Asl ha disposto la sospensione immediata dell’attività, vietando la raccolta e la commercializzazione dei prodotti.
I controlli sono stati eseguiti il 7 e l’8 ottobre dai carabinieri forestali del Nucleo di Pozzuoli, con il supporto del personale delle Asl di Napoli e Caserta, nell’ambito delle verifiche contro gli illeciti ambientali nella Terra dei Fuochi. L’azienda, dedicata alle coltivazioni ortive, occupa una superficie complessiva di circa dieci ettari.
Durante l’ispezione, i militari hanno individuato nelle aree coltivate circa sei metri cubi di rifiuti combusti provenienti dall’attività agricola. Il cumulo è stato sottoposto a sequestro. Tra i residui sono stati riconosciuti anche contenitori di prodotti fitosanitari. Il titolare non è stato in grado di esibire la documentazione obbligatoria sul regolare smaltimento dei rifiuti pericolosi legati ai fitofarmaci e delle plastiche utilizzate nell’azienda. Le verifiche congiunte con l’Asl hanno inoltre rilevato l’assenza della Scia, la Segnalazione certificata di inizio attività, e del registro dei trattamenti fitosanitari effettuati sulle colture. Le violazioni riscontrate hanno portato al blocco immediato di tutte le attività aziendali, compresa la vendita dei prodotti.







