Terra dei Fuochi, 200 milioni per le bonifiche: più telecamere contro gli sversamenti

vadalà casacelle

Duecento milioni di euro per accelerare le bonifiche nella Terra dei Fuochi e rafforzare il contrasto a roghi e sversamenti illegali. È uno dei punti centrali del nuovo decreto-legge Ambiente-bis approvato dal Consiglio dei ministri, che dedica un capitolo specifico all’area compresa tra le province di Napoli e Caserta. Una misura che interessa direttamente anche l’area nord di Napoli e Giugliano, uno dei territori simbolo dell’emergenza ambientale.

Terra dei Fuochi, 200 milioni per accelerare le bonifiche

Il provvedimento prevede 200 milioni di euro destinati agli interventi di bonifica. La viceministra dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Vannia Gava, ha definito la cifra “il più alto stanziamento mai destinato alla bonifica di quest’area”, spiegando che il decreto nasce da settimane di confronto con territori, imprese e soggetti coinvolti.

Il nuovo stanziamento si inserisce in un percorso già avviato con il rafforzamento della struttura commissariale chiamata a coordinare gli interventi sui siti contaminati. L’obiettivo è velocizzare le procedure di caratterizzazione, messa in sicurezza e bonifica, passando dalla fase di ricognizione a quella dei cantieri.

Il piano del commissario Vadalà tra Napoli e Caserta

La gestione degli interventi nella Terra dei Fuochi è affidata al commissario unico per la bonifica delle discariche e dei siti contaminati, il generale Giuseppe Vadalà. Il suo mandato comprende la ricognizione dei siti, la caratterizzazione ambientale, la messa in sicurezza e la programmazione delle bonifiche nei territori maggiormente colpiti.

Il nodo, adesso, sarà trasformare le nuove risorse in interventi concreti, cronoprogrammi verificabili e cantieri. La partita riguarda decine di siti tra Napoli e Caserta e coinvolge aree segnate da decenni di sversamenti illegali, discariche e abbandoni di rifiuti.

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Più telecamere e controlli contro roghi e sversamenti

Accanto alle bonifiche, resta centrale il fronte della prevenzione. Nelle ultime settimane sono stati intensificati i controlli interforze e l’utilizzo di telecamere investigative nelle zone più a rischio. Proprio questi strumenti hanno già consentito di individuare nuovi episodi di abbandono illecito di rifiuti anche nel territorio di Giugliano.

Nel corso dell’ultima operazione coordinata tra le province di Napoli e Caserta sono stati controllati oltre 3.500 veicoli e sequestrati decine di mezzi. A Giugliano sono stati inoltre accertati episodi di combustione illecita di rifiuti. Teleclub aveva raccontato i controlli e l’impiego delle telecamere nascoste nelle aree più esposte.

Giugliano tra i territori chiave della nuova fase

Per Giugliano il tema delle bonifiche resta particolarmente sensibile. L’Area Vasta Giugliano è stata perimetrata come sito di interesse nazionale e sul territorio insistono alcune delle criticità ambientali più note della Terra dei Fuochi. Negli ultimi mesi l’attenzione si è concentrata anche su Taverna del Re, dove i recenti incendi hanno riportato al centro il tema della sicurezza dei siti e della videosorveglianza.

Dopo i roghi di settembre, la Prefettura aveva già annunciato un rafforzamento dei controlli e delle telecamere nell’area. Un piano che Teleclub aveva seguito nel dettaglio e che oggi si inserisce in un quadro più ampio di risorse e interventi.

I 200 milioni rappresentano quindi un passaggio importante, ma la verifica decisiva sarà sulla capacità di spendere le risorse in tempi rapidi, completare le caratterizzazioni e avviare le bonifiche. Per i territori dell’area nord di Napoli, dopo anni di emergenze e annunci, la priorità resta una: vedere risultati misurabili sul campo.

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