Auto rubate e “cavalli di ritorno” tra Napoli e Caserta: 23 indagati

Auto parcheggiate in strada, immagine di repertorio per l'inchiesta sui cavalli di ritorno
Banner Union2 Sito

Auto rubate e, successivamente, richieste di denaro per poterle riavere. È il meccanismo del cosiddetto “cavallo di ritorno” al centro di un’inchiesta della Procura di Napoli Nord che, secondo le ricostruzioni pubblicate oggi da Internapoli e Pupia, coinvolge 23 persone indagate.

Le contestazioni riguardano numerosi episodi avvenuti tra le province di Napoli e Caserta. I fatti ricostruiti nel procedimento risalgono in larga parte al periodo tra il 2023 e il 2024: la notizia di oggi riguarda dunque lo sviluppo dell’inchiesta, non furti avvenuti nelle ultime ore.

Richieste da 700 a 2mila euro

Secondo l’impostazione accusatoria riportata dalle due testate, dopo il furto delle vetture alcune vittime sarebbero state contattate e invitate a pagare somme comprese, nei diversi episodi contestati, tra circa 700 e 2mila euro per ottenere la restituzione dell’auto.

Le principali ipotesi di reato riguardano il concorso in estorsione. Nell’indagine compare anche un’ipotesi di ricettazione legata a una Fiat 500 che sarebbe stata rubata a Succivo e successivamente rinvenuta ad Afragola.

Coinvolti episodi tra Napoli Nord e Agro Aversano

Nel fascicolo vengono richiamati episodi avvenuti in diversi comuni, tra cui Afragola, Caivano, Casandrino, Giugliano, Melito, Arzano e Sant’Antimo, oltre ad Aversa, Teverola, San Marcellino, Casaluce, Succivo e altri centri dell’Agro Aversano.

Si tratta di contestazioni formulate nell’ambito di un procedimento ancora in corso. Le responsabilità individuali delle persone coinvolte dovranno essere accertate nelle successive fasi giudiziarie e, fino a una eventuale sentenza definitiva, vale la presunzione di innocenza.

 

Ti potrebbe interessare

Torna in alto