Il carovita continua a pesare sui bilanci delle famiglie napoletane. Secondo una stima Istat riportata oggi da la Repubblica Napoli, l’aumento dei prezzi si tradurrebbe per una famiglia in circa 897 euro in più all’anno. Un dato che fotografa l’effetto combinato dei rincari su spesa quotidiana, energia e trasporti.
Il quadro generale è confermato dalle stime preliminari diffuse dall’Istat per settembre 2026: a livello nazionale l’indice dei prezzi al consumo cresce dello 0,7% su base mensile e del 4,2% su base annua, rispetto al +3,3% registrato ad agosto.
Energia, alimentari e trasporti spingono i prezzi
Secondo l’Istat, l’accelerazione dell’inflazione è legata soprattutto ai rincari degli energetici, sia regolamentati sia non regolamentati, e degli alimentari non lavorati. Crescono inoltre i prezzi dei servizi ricreativi e quelli legati ai trasporti.

Per Napoli, Repubblica riferisce che le elaborazioni Istat collocano la città tra quelle con gli aumenti più consistenti e stimano in 897 euro l’aggravio annuo medio per famiglia. A incidere sono anche i costi degli spostamenti: dal 1° ottobre sono scattati adeguamenti tariffari su alcuni titoli di viaggio, mentre continuano a pesare carburanti, bollette e spesa alimentare.
Domani manifestazione contro il carovita
Il tema arriverà anche in piazza. Per domani, 3 ottobre, è annunciata a Napoli una manifestazione contro il carovita promossa da Si Cobas e Movimento 7 Novembre, con appuntamento alle 10 in piazza del Gesù.
I dati restano preliminari e il quadro definitivo dell’inflazione di settembre sarà diffuso dall’Istat il 16 ottobre. La tendenza, però, segnala una nuova pressione sul potere d’acquisto delle famiglie dopo l’accelerazione registrata nell’ultimo mese.







