Campi Flegrei, la protesta arriva a Roma: mobilitazione l’8 ottobre

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La protesta dei Campi Flegrei arriva a Roma. Giovedì 8 ottobre cittadini, associazioni, comitati e organizzazioni del territorio si preparano a raggiungere la Capitale per portare davanti alle istituzioni nazionali le richieste di un’area che continua a fare i conti con gli effetti del bradisismo.

La mobilitazione arriva dopo mesi particolarmente difficili e tre forti scosse che hanno segnato il territorio. Secondo quanto riportato nel comunicato che annuncia la manifestazione, dopo l’ultimo evento sono oltre 5.000 le persone sfollate, che si aggiungono alle migliaia costrette in precedenza a lasciare le proprie abitazioni.

Un quadro che i promotori descrivono attraverso le conseguenze che l’emergenza sta producendo sulla vita quotidiana: case danneggiate, esercizi commerciali chiusi, servizi di trasporto interrotti o ridotti, aziende che rischiano la chiusura o valutano la delocalizzazione.

«Le risposte sono state insufficienti»

È soprattutto sul fronte delle risposte istituzionali che il comunicato usa i toni più duri. «Le risposte della politica istituzionale in questi anni sono state del tutto insufficienti», denunciano i promotori della mobilitazione.

Tra le questioni sollevate ci sono la mancanza di un hub a Pozzuoli, le difficoltà nell’accesso ai fondi destinati alle riparazioni e il numero crescente di edifici danneggiati.

Nel mirino finiscono anche i provvedimenti adottati negli ultimi anni. Secondo i promotori, i decreti “Campi Flegrei” si sarebbero dimostrati «insufficienti su tutta la linea» rispetto a tempi, procedure e strumenti necessari ad affrontare i problemi del territorio.

A far crescere ulteriormente la protesta è stato il mancato accoglimento degli emendamenti avanzati dai territori. Da qui un messaggio netto: «Adesso il tempo è scaduto».

Due mesi di mobilitazioni sul territorio

La manifestazione nella Capitale rappresenta un nuovo passaggio di una mobilitazione che nelle ultime settimane ha attraversato Pozzuoli e gli altri comuni dell’area flegrea.

«La città di Pozzuoli ha vissuto due mesi di enorme difficoltà, ma anche di grande coesione e coraggio», si legge nel comunicato. Un periodo durante il quale cittadini e realtà organizzate hanno promosso manifestazioni, incontri con le istituzioni e agorà pubbliche per chiedere interventi sull’emergenza.

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«È ora di ascoltare i nostri bisogni. È ora il momento che tutta Italia ascolti i Campi Flegrei», è l’appello lanciato in vista della manifestazione romana.

Le richieste riguardano una sistemazione dignitosa per le persone sfollate, l’adeguamento sismico degli edifici, sostegni alle attività economiche e ai lavoratori, aiuti alle persone più fragili, la garanzia dei servizi pubblici e la messa in sicurezza del territorio.

L’8 ottobre la mobilitazione arriva a Roma

«Giovedì 8 ottobre saremo a Roma. Andremo a portare la nostra voce fino ai palazzi del Governo», annunciano i promotori.

L’intenzione è quella di costruire una mobilitazione ampia, che non si limiti a una delegazione. L’appello alla partecipazione è rivolto all’intero territorio e coinvolge cittadini, sindacati, associazioni, comitati, sindaci e amministrazioni comunali.

Per raggiungere Roma è prevista la partenza di pullman da diversi punti dell’area flegrea. «Lo faremo perché non possiamo più aspettare», spiegano gli organizzatori.

La manifestazione arriva mentre il Governo ha annunciato un nuovo decreto legge dedicato alla situazione dei Campi Flegrei. Per i promotori, però, qualunque nuovo strumento normativo dovrà partire da un punto preciso: «Ascoltare la voce di Pozzuoli e dei Campi Flegrei».

L’obiettivo è quindi portare nella Capitale una vertenza che vuole superare i confini dei singoli comuni e assumere una dimensione nazionale.

Da Pozzuoli a Bacoli, da Bagnoli a Quarto e Monte di Procida, l’appello si chiude con lo slogan scelto per la mobilitazione dell’8 ottobre: «Qui siamo nati e qui vogliamo vivere».

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