Giugliano, morta Anna Aieta: era la moglie del boss Ciccio Mallardo

È morta Anna Aieta, la moglie 69enne di Francesco “Ciccio” Mallardo, capo dell’omonimo sodalizio criminale operante a Giugliano, a nord di Napoli, anche lui deceduto, nel 2025. A rendere pubblica la notizia sono stati i necrologi affissi nel centro del capoluogo, tra Arenaccia e Vasto. La donna era ricoverata in un ospedale dell’Aquila. Lo scorso agosto era stata colpita ischemia.

Giugliano, morta in carcere Anna Aieta: era la moglie del boss Ciccio Mallardo

La 69enne era stata arrestata nel 2016 in una vasta operazione anticamorra contro il clan Mallardo. Un duro colpo quello inferto all’epoca alla cosca, che portò a 18 arresti totali e sequestri di beni per 10 milioni di euro. La donna stava scontando un cumulo di pene di 23 anni per associazione di tipo mafioso, riciclaggio e intestazione fittizia di beni. Nei processi è stata difesa dall’avvocato Gian Paolo Schettino.

Secondo le indagini svolte all’epoca dalla Dia, Aieta era assurta a vera e proprio boss del clan assumendo un ruolo di primo piano dopo l’arresto del marito “Ciccio”, ristretto  poi al 41-bis. Inoltre, divenne anche garante dell’alleanza con i sodalizi criminali Bosti e Contini attivi nel centro di Napoli. Infatti, le sue sorelle Maria e Rita erano sposate con i rispettivi capi Eduardo Contini e Patrizio Bosti.

Le carte dell’inchiesta svelarono anche alcune attività della donna: diversificando i suoi investimenti era riuscita a ottenere rendite mensili personali per quasi ventimila euro. Il grosso dei proventi, invece, lo riciclava in diamanti pregiati.

 

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