Caro carburanti, scatta il tetto Eni: code ai distributori anche tra Napoli e Agro Aversano

L’effetto del nuovo tetto ai prezzi dei carburanti deciso da Eni si è fatto sentire già dalle prime ore di questa mattina, lunedì 28 settembre. Lunghe code di automobilisti sono state segnalate davanti ad alcuni distributori Eni anche in provincia di Napoli e nell’Agro Aversano, con molti conducenti che hanno scelto di attendere pur di approfittare dei nuovi prezzi calmierati.

Da oggi, infatti, sulla rete Enilive entra in vigore il “price cap” annunciato da Eni: il prezzo massimo è fissato a 1,99 euro al litro per la benzina e 2,19 euro al litro per il gasolio. La misura ha una durata iniziale di 30 giorni e potrà essere estesa fino alla fine del 2026, in base all’andamento del mercato e alle condizioni degli approvvigionamenti.

Caro carburanti, scatta il tetto Eni: code ai distributori anche tra Napoli e Agro Aversano

 

Si tratta di un intervento significativo in una fase particolarmente delicata per gli automobilisti italiani. Alla vigilia dell’entrata in vigore del provvedimento, secondo i dati dell’Osservatorio prezzi carburanti del Ministero delle Imprese e del Made in Italy riportati da Sky TG24, la benzina self sulla rete stradale nazionale viaggiava mediamente a 2,159 euro al litro, mentre il gasolio aveva raggiunto 2,377 euro al litro. In autostrada il diesel era arrivato a una media di 2,459 euro al litro.

Il vantaggio rispetto ai livelli medi dei giorni scorsi può quindi avvicinarsi ai 17 centesimi al litro. Su un pieno di 50 litri significa, indicativamente, diversi euro di risparmio, anche se il confronto varia naturalmente in base al prezzo precedentemente praticato dal singolo impianto.

Code alle pompe fin dalle prime ore

 

L’avvio dell’iniziativa ha attirato subito l’attenzione degli automobilisti. Questa mattina sono state segnalate file davanti ad alcuni impianti Eni anche nel Napoletano e nell’Agro Aversano, territorio nel quale sono presenti diversi distributori interessati dall’iniziativa.

Nell’Agro Aversano, in particolare, risultano impianti Eni/Enilive ad Aversa, Gricignano d’Aversa, Teverola e Carinaro. Complessivamente sono 34 gli impianti indicati in provincia di Caserta nelle ricognizioni pubblicate in queste ore. Scene di automobilisti in fila vengono documentate oggi anche in altre zone d’Italia: in Molise, ad esempio, sono state segnalate code davanti alle pompe Eni proprio nella prima giornata di applicazione dei prezzi calmierati.

Il tetto non significa prezzo unico

 

Un aspetto importante è che quello introdotto da Eni è un prezzo massimo, non un prezzo fisso nazionale imposto a tutti i distributori. Negli impianti interessati benzina e gasolio possono quindi essere venduti anche a un prezzo inferiore al limite stabilito. Il provvedimento riguarda i carburanti commercializzati attraverso la rete Enilive e comprende anche le aree autostradali. Secondo quanto annunciato alla vigilia dell’entrata in vigore, i nuovi prezzi devono essere applicati a partire dalla mattinata del 28 settembre.

Anche IP interviene sui prezzi

Eni, inoltre, non è rimasta sola. Anche Socar, il gruppo azero che controlla Italiana Petroli, ha annunciato un intervento per limitare il prezzo di benzina e gasolio sulla rete IP. A differenza di Eni, però, non è stato comunicato un unico tetto numerico nazionale: l’applicazione dovrebbe avvenire progressivamente sulla rete, mentre vengono studiate anche le modalità per estendere il meccanismo alle stazioni a marchio Esso e agli altri operatori che si riforniscono da IP.

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