Succivo, viola il divieto di avvicinamento e pedina l’ex moglie: arrestato dai Carabinieri

Nonostante fosse sottoposto al divieto di avvicinamento alla persona offesa, sarebbe stato sorpreso dai Carabinieri mentre pedinava l’ex moglie a bordo della propria automobile. È accaduto durante la notte a Succivo, dove i militari della Stazione di Gricignano d’Aversa hanno arrestato in flagranza un uomo classe 1981, residente nel comune e già noto alle forze dell’ordine. L’uomo è gravemente indiziato, allo stato degli accertamenti, dei reati di atti persecutori e violazione del provvedimento di divieto di avvicinamento alla persona offesa.

Il divieto disposto a tutela della donna e dei tre figli

La misura era stata emessa dal Tribunale per i Minorenni di Napoli nell’ambito dei provvedimenti adottati a tutela dell’ex moglie e dei tre figli minorenni.
Durante i controlli sul territorio, i Carabinieri avrebbero individuato l’uomo mentre, alla guida della propria vettura, seguiva la donna nonostante il provvedimento a suo carico. I militari hanno quindi proceduto agli ulteriori accertamenti e alla perquisizione del veicolo.

Nell’auto un mattarello e una forbice modificata

Proprio all’interno dell’automobile sarebbero stati trovati due oggetti ritenuti potenzialmente offensivi, immediatamente sottoposti a sequestro.
Nel dettaglio, i Carabinieri hanno rinvenuto un mattarello da cucina lungo circa 60 centimetri e una forbice di circa 20 centimetri modificata come strumento da punta. Secondo quanto contestato, entrambi si trovavano in condizioni ritenute compatibili con un pronto impiego. Per il ritrovamento, l’uomo è stato inoltre deferito all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di porto abusivo di armi o strumenti atti ad offendere.

Trasferito nel carcere di Santa Maria Capua Vetere

Al termine delle formalità di rito, il 45enne è stato condotto nel carcere Santa Maria Capua Vetere, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa dell’udienza di convalida. L’intervento rientra nell’attività di controllo svolta dai Carabinieri sul territorio e, in particolare, nelle verifiche sul rispetto delle misure disposte dall’autorità giudiziaria a protezione delle persone offese.

Le accuse formulate nei confronti dell’uomo dovranno essere accertate nelle successive fasi del procedimento. Fino a eventuale sentenza definitiva permane la presunzione di innocenza.

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