Arrivano nuovi dati sulla qualità dell’aria dopo il rogo che il 6 settembre ha interessato il sito di Taverna del Re. I risultati del terzo ciclo di monitoraggio indicano una concentrazione di diossine, furani e PCB diossina-simili pari a 0,038 pg/Nm³ I-TEQ, un dato inferiore al valore di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ utilizzato dalla comunità scientifica.
Il risultato riguarda il campionamento effettuato tra il 10 e l’11 settembre nei pressi del sito di Giugliano dove sono depositati rifiuti stoccati in balle.
Diossine a Taverna del Re, i risultati del monitoraggio
Secondo i dati disponibili, la sommatoria delle concentrazioni di diossine, furani e policlorobifenili diossina-simili dispersi nell’aria è risultata pari a 0,038 pg/Nm³ I-TEQ, ovvero picogrammi per normal metro cubo espressi in termini di tossicità totale equivalente.
Il valore rilevato è inferiore al parametro di riferimento di 0,15 pg/Nm³ I-TEQ, indicato come valore correntemente utilizzato dalla comunità scientifica, con riferimento a Lai, Germania.
Il dato registrato nel corso del terzo monitoraggio risulta quindi circa quattro volte inferiore rispetto a tale valore di riferimento.
L’incendio del 6 settembre a Taverna del Re
I controlli ambientali sono stati effettuati in seguito all’incendio divampato il 6 settembre a Taverna del Re, nel territorio di Giugliano in Campania, in un’area nella quale sono presenti rifiuti stoccati in balle.
Il rogo aveva fatto scattare le attività di monitoraggio per verificare l’eventuale presenza nell’aria di sostanze inquinanti derivanti dalla combustione.
Quello relativo al periodo compreso tra il 10 e l’11 settembre rappresenta il terzo ciclo di campionamento effettuato nei pressi del sito dopo l’incendio.
I nuovi risultati contribuiscono così a delineare il quadro della qualità dell’aria nell’area interessata dal rogo, con particolare attenzione alla presenza di diossine e altre sostanze potenzialmente nocive.







