Anni di lavoro, poche ore per distruggere tutto. Le fiamme hanno divorato il lavoro portato avanti alla Masseria Ferraioli, ad Afragola, bene confiscato alla camorra più grande della provincia di Napoli. Quattro ettari del “Museo vivente della biodiversità” sono stati cancellati improvvisamente dal fuoco: compromessa parte dei confini dell’area, distrutti alberi, frutteti e orti curati ogni giorno, da otto anni, da attivisti e volontari. Secondo il gestore della Masseria, Giovanni Russo, le fiamme non sarebbero del tutto casuali. Sul caso è intervenuto anche il sindaco Gennaro Giustino. Reazioni arrivano anche dal mondo dell’associazionismo e dai sindacati, che proprio in queste ore hanno espresso solidarietà.







