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Eboli, il giornalista Luca Esposito massacrato di botte e ucciso: forse caduto in una trappola

Si terrà oggi, nell’obitorio di Eboli, l’autopsia sul corpo del giornalista salernitano Luca (all’anagrafe Luigi) Esposito, trovato l’altra notte carbonizzato in un terreno agricolo nella prossimità della strada statale 7 bis, in una zona periferica e isolata del comune del salernitano.

Eboli, il giornalista Luca Esposito massacrato di botte e ucciso: forse caduto in una trappola

 

L’accertamento è stato disposto dalla Procura di Salerno guidata da Raffaele Cantone nell’ambito delle indagini che, dopo il primo esame sul cadavere effettuato dal medico legale, puntano a stabilire l’orario e le cause della morte. Esposito sarebbe stato massacrato di botte e non ucciso da un colpo di pistola come inizialmente ipotizzato. La tac total body avrebbe fatto emergere la frattura della mandibola ed in altre parti del corpo. Un volto sfigurato.

L’ultimo accesso su WhatsApp risale alle 22.47, l’allarme lanciato per l’incendio da una guardia giurata intorno alle 3.30. Ci sono quindi almeno 4 ore da ricostruire. Probabilmente, vista la zona isolata, Esposito poteva aver avuto un appuntamento col suo assassino. I motivi restano da chiarire. Una persona, o più di una, che potrebbe aver organizzato il delitto portando anche del liquido infiammabile.

Non ci sono telecamere

 

Nell’area in cui è stato trovato il corpo non risulta la presenza di telecamere che avrebbero potuto riprendere gli ultimi istanti di vita del 53enne. E altre telecamere al momento non avrebbero evidenziato altri veicoli. Gli investigatori si stanno concentrando sulla sua vita privata e professionale di Esposito, giornalista sportivo che non si occupava di fatti di cronaca nera o giudiziaria. Non esclusa ancora nessuno ipotesi, dalla rapina finita male a un incontro di naturale personale sfociato nell’efferato delitto.

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