Per tre volte consecutive, a distanza di pochi giorni l’una dall’altra, hanno preso di mira la sua attività commerciale: un piccolo bazar in via Diaz gestito da un cittadino indiano. Nella notte tra sabato e domenica, ignoti armati di arnesi da scasso hanno nuovamente danneggiato le vetrine del negozio, ricavando un varco attraverso il quale prelevare la merce. Stavolta niente smartwatch e cordless, ma orologi dal valore di 20 euro ciascuno. In totale circa venti pezzi portati via agilmente.
Aversa, tre furti in un mese: malviventi colpiscono di nuovo negozio in via Diaz
Sul posto sono intervenuti gli agenti del commissariato di Aversa, che hanno avviato le indagini. Al vaglio le immagini di videosorveglianza. Tre buchi nelle vetrine, ancora tutti ben visibili. Tre raid in un mese. L’ultima volta, tra il 10 e l’11 giugno, un ladro solitario con un martello aveva, con lo stesso modus operandi, portato via dispositivi elettronici come smartwatch, cordless, cuffie e telefonini. Un bottino tra i 500 e i 600 euro. Anche in quella circostanza era intervenuta la Polizia, insieme alla Scientifica, perché erano state rinvenute tracce ematiche. Non è escluso che ad agire sia lo stesso balordo.
Allarme sicurezza
Intanto via Diaz, come un po’ tutta la città di Aversa, è diventata bersaglio dei malviventi, sebbene sia in pieno centro e collegata con piazza Vittorio Emanuele III, altra zona sensibile e teatro di risse tra stranieri, un tempo considerata il “salotto buono” della città normanna.

Pochi giorni fa, sempre lungo la stessa arteria, i ladri avevano preso di mira un’ottica, riuscendo ad accedere all’interno dopo aver letteralmente spaccato la vetrina della porta d’ingresso e asportato circa 450 paia di occhiali, tra quelli da vista e quelli da sole, la maggior parte griffati.
Insomma, nella città normanna non si arresta la lunga scia di furti che imperversa da mesi. E nonostante i ripetuti appelli dei commercianti, che chiedono più sicurezza e un maggiore presidio del territorio, la città continua a essere percepita come sempre meno sicura.






