Un mese trascorso in ospedale si è trasformato in una lezione di vita. È la storia di Luigi, ragazzo di Qualiano, che ha scelto di raccontare l’esperienza vissuta all’ospedale Santobono nella sua tesina d’esame di terza media, intitolata “Rinascere al Santobono, il mio percorso di forza e di speranza”.
Qualiano, trasforma il ricovero al Santobono nella tesina di terza media: «Il mio percorso di forza e di speranza»
Quello che inizialmente era stato un periodo segnato da cure, timori e difficoltà è diventato per il giovane un percorso di crescita personale. Dopo aver concluso gli esami, Luigi è tornato nel reparto che lo aveva accolto per consegnare una copia della sua tesina ai medici, agli infermieri e a tutto il personale sanitario, come segno di riconoscenza per il sostegno ricevuto durante il ricovero.
A raccontare quei giorni è la madre del ragazzo: «Luigi ha affrontato un mese di ricovero e, una volta dimesso, ha continuato a seguire le lezioni a distanza senza mai arrendersi. Quella vissuta al Santobono è stata un’esperienza difficile, ma che lo ha fatto crescere. Ha imparato tanto anche osservando la forza degli altri bambini ricoverati. È stato un periodo intenso che non dimenticheremo mai. Non ci siamo mai sentiti soli: medici, infermieri, OSS e tutti gli operatori ci sono stati accanto con grande professionalità, ma soprattutto con una straordinaria umanità, trovando sempre il modo di regalarci un sorriso anche nei momenti più difficili».
“La storia di Luigi è il più bel ringraziamento”
La storia di Luigi ha emozionato anche la direzione dell’Azienda ospedaliera Santobono-Pausilipon. Il direttore generale Rodolfo Conenna ha sottolineato il valore simbolico del gesto del ragazzo: «La storia di Luigi rappresenta il più bel ringraziamento per tutti gli operatori del nostro ospedale e conferma quanto sia importante prendersi cura della persona, oltre che della malattia. Ricevere in dono una tesina che racconta un ricovero come percorso di rinascita e di speranza è un riconoscimento che ci emoziona e che ci ricorda il senso della nostra missione. Sapere che Luigi abbia trovato al Santobono non solo buone cure, ma anche sicurezza e relazioni capaci di lasciare il segno nel suo percorso di crescita ci dà orgoglio e gioia». Una storia di resilienza e gratitudine che dimostra come, anche nei momenti più difficili, possano nascere legami destinati a lasciare un segno profondo nella vita di chi li vive.







