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Napoli, spara alla compagna di 23 anni dopo una lite: arrestato per tentato femminicidio

Napoli, spara alla compagna di 23 anni dopo una lite: arrestato per tentato femminicidio

È stato arrestato con l’accusa di tentato femminicidio il 29enne A.C., ritenuto gravemente indiziato di aver sparato alla compagna di 23 anni al culmine di una lite avvenuta in un’abitazione di Napoli Est. Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato nell’ambito delle indagini coordinate dal pool Fasce Deboli della Procura di Napoli, guidato dal procuratore aggiunto Giancarlo Novelli.

La giovane è arrivata all’Ospedale del Mare con una ferita d’arma da fuoco al braccio. Il proiettile, di striscio, aveva raggiunto anche l’addome. È stata immediatamente sottoposta a un intervento chirurgico per l’estrazione del proiettile e, fortunatamente, non è in pericolo di vita.

La corsa in ospedale e l’allarme dei medici

Ad accompagnare la ragazza al pronto soccorso è stato lo stesso compagno, che avrebbe percorso in auto il tragitto tra San Giovanni e Ponticelli in meno di sette minuti, fermandosi davanti all’ingresso dell’emergenza per chiedere aiuto.

In un primo momento la 23enne, sotto choc, non è riuscita a ricostruire quanto accaduto. Sono stati i sanitari, insospettiti dalla natura delle ferite, ad allertare immediatamente la Polizia di Stato. Successivamente la giovane è stata ascoltata dagli investigatori, mentre il compagno è finito al centro dell’inchiesta.

Le indagini della Squadra Mobile

Le indagini sono state affidate agli agenti della Squadra Mobile di Napoli, diretta dal primo dirigente Mario Grassia, con il supporto del commissariato San Giovanni-Barra e dell’Ufficio Prevenzione Generale.

Gli investigatori hanno effettuato un sopralluogo nell’abitazione di via Achille Lauro, dove sarebbero state rinvenute tracce di sangue. Secondo una prima ricostruzione, lo sparo sarebbe partito al termine di una violenta lite domestica. L’uomo è stato interrogato e la sua versione dei fatti sarà confrontata con quella fornita dalla vittima per chiarire l’esatta dinamica dell’accaduto.

Accertamenti sull’arma e sul passato dell’indagato

Gli investigatori stanno verificando se l’indagato fosse regolarmente in possesso dell’arma utilizzata e se in passato fossero mai state presentate denunce per episodi di violenza domestica o maltrattamenti. Sono inoltre in corso approfondimenti sui suoi eventuali precedenti penali.

La Procura contesta il reato di tentato femminicidio, introdotto dalla recente riforma del Codice Rosso. Restano ancora da chiarire il movente della lite e le circostanze che hanno portato all’esplosione del colpo d’arma da fuoco. Le indagini proseguono e saranno gli ulteriori accertamenti della Polizia di Stato a definire il quadro investigativo.

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