Un inseguimento ad alta velocità nel cuore della notte, una vettura con targa straniera che non si ferma all’alt dei Carabinieri e tre giovani fermati con attrezzi ritenuti idonei al furto di auto. È quanto accaduto a Marano, dove i militari dell’Arma hanno arrestato due persone e denunciato un minorenne. L’episodio si è verificato intorno all’una di notte lungo corso Umberto a Marano. Una pattuglia della sezione radiomobile dei Carabinieri ha notato una Renault Captur con targa polacca e tre persone a bordo. Alla vista della paletta che intimava l’alt, il conducente ha ignorato l’ordine dando il via a una fuga per le strade cittadine.
Inseguimento per dieci minuti tra Marano e Calvizzano
Ne è nato un inseguimento durato circa dieci minuti, caratterizzato da alta velocità e manovre considerate pericolose. Le operazioni si sono concluse nei pressi del cimitero di Marano grazie anche all’intervento di una pattuglia della stazione dei Carabinieri di Calvizzano che ha fornito supporto ai colleghi. Una volta bloccata l’auto, i militari hanno identificato i tre occupanti: un 25enne di Napoli, un 20enne di Melito e un 17enne di Giugliano.
Trovati attrezzi per rubare auto
Durante la perquisizione del veicolo, i Carabinieri hanno rinvenuto e sequestrato una centralina elettronica e diversi arnesi utilizzati per il furto di automobili. In possesso del minorenne è stata trovata anche una dose di hashish. Dagli accertamenti è emerso che il 25enne e il 20enne erano già noti alle forze dell’ordine per reati legati ai furti di auto, mentre il 17enne risultava incensurato.
Due arresti e auto sequestrata
I due maggiorenni sono stati arrestati con l’accusa di fuga pericolosa e denunciati, insieme al minorenne, per possesso ingiustificato di chiavi alterate e grimaldelli. Il 17enne è stato inoltre segnalato per il possesso della sostanza stupefacente. Ulteriori verifiche hanno accertato che il 25enne, che era alla guida della Renault Captur, circolava senza patente ed era recidivo nel biennio. L’auto, intestata a una società di noleggio con sede a Melito, è stata sequestrata. I due arrestati restano ora a disposizione dell’autorità giudiziaria in attesa del giudizio.






